22 giugno 2021
Aggiornato 13:00
Via Nizza pista ciclabile

Via Nizza cambia volto, la doppia pista ciclabile rivoluziona viabilità e commercio

Il percorso è pensato da corso Vittorio sino a piazza Carducci. I lavori dovrebbero durare circa 2 anni: spariranno circa 125 posti auto, ma la via sarà completamente riqualificata con benefici per i commercianti.

TORINO - Una pista ciclabile (doppia) per riqualificare via Nizza. E' stato presentato ieri pomeriggio il progetto che prevede la nascita di un percorso per biciclette bidirezionale su via Nizza, nel tratto compreso tra corso Vittorio Emanuele e piazza Carducci. In totale si parla di 2,2 chilometri che, di fatto, certificherà una rivoluzione totale per tutta la zona: auto, viabilità, commercio. Nulla sarà più come prima. I lavori dovrebbero partire a settembre del 2017 e dovrebbero durare circa due anni, con delle interruzioni nei periodi in cui il commercio è più fiorente (periodo natalizio-saldi) per non intralciare con i cantieri il lavoro dei negozianti.

Doppia pista ciclabile e marciapiede a misura di disabile
Il progetto, accolto con favore dall'assessora ai Trasporti Maria Lapietra e dalla Circoscrizione 8 è già realtà, ma potrebbe subire qualche modifica per venire incontro alle richieste dei commercianti. Attualmente è prevista una pista ciclabile bidirezionale (sia lato ovest che lato est di via Nizza). Le biciclette viaggeranno su una pista con un viale alberato da una parte e il percorso pedonale dall'altra. Per realizzare l'opera nel tratto tra corso Vittorio Emaneuele e piazza Marconi verrà sfruttato il marciapiede ciclabile, con la realizzazione di una nuova banchina attaccata alla stazione e alle poste. Nella riqualificazione di via Nizza si terrà conto anche delle esigenze dei disabili, con un marciapiede a misura di carrozzina e adatto ai non vedenti, oltre che ad attraversamenti pedonali e impianti semaforici ad hoc. Il progetto inoltre è pensato per non intralciare le postazioni di carico-scarico dei commercianti e dei loro dehors.

Meno posti auto e corsie più strette
Ovviamente, per realizzare l'opera sarà necessario restringere la carreggiata adibita al passaggio delle auto, che dovrebbe arrivare a misurare 3,5 metri per corsia. Una decisione contestata. I progettisti parlano infatti di occasione per eliminare il fenomeno della doppia fila, mentre i commercianti non vorrebbero che lo spazio per le auto fosse ridotto in maniera così sensibile e che la pista ciclabile venga realizzata su un solo lato di via Nizza. Il loro parere però sembra destinato a non essere ascoltato: la finalità della pista ciclabile è proprio quella di permettere alle bici di passare su ambo i lati della strada, in modo tale da avere un contatto visivo diretto con i negozi stessi. Sempre per quanto riguarda le vetture, nei 2.2 chilometri di pista ciclabile vi saranno circa 125 posti d'auto in meno. Non un numero eccessivo, ma concentrato nel tratto di San Salvario, una zona che già attualmente rischia di «esplodere».

Cantieri a basso impatto e rapidi
La preoccupazione principale dei commercianti della zona è però la seguente: quanto dureranno i lavori? Va ricordato infatti che i negozianti di San Salvario hanno condiviso per anni il cantiere della metropolitana, con i disagi che ne conseguono. Secondo le prime stime serviranno circa 2 anni per completare tutta la pista ciclabile. Non sarà un cantiere unico, ma più cantieri per ogni pezzo di via, in modo tale da non paralizzare la zona. L'inizio dei lavori è previsto per settembre del 2017, con una sospensione nei periodi in cui il commercio è più fiorente. Nei prossimi mesi verrà indetta una gara per assegnare l'appalto della costruzione dell'opera. Proprio su questo punto il Comune precisa: non verrà valutato solamente l'aspetto economico, ma verrà presa in considerazione la proposta della ditta che garantirà una conclusione del cantiere in tempi brevi e lavori a basso impatto per i negozianti. Via Nizza si prepara quindi a una vera e propria rivoluzione, come accennanto dall'assessora Maria Lapietra: «Via Nizza diventi un modello tipo per tutta la città. Arrivare oltre piazza Carducci? Si, ma non ora. È nel progetto ma non ci sono i fondi».