7 aprile 2020
Aggiornato 23:00
Cronaca

Malasosta, niente sconti per la polizia: agente della penitenziaria multato davanti al tribunale

Il poliziotto, andato in servizio con la propria auto, è stato sanzionato nonostante stesse lavorando. Ricca attacca: «Folle che un agente lavori con un mezzo proprio»

TORINO - La lotta alla malasosta non sembra fare alcun sconto, nemmeno per chi indossa una divisa: un agente della polizia penitenziaria in servizio è infatti stato multato per aver lasciato la propria macchina in un posto a lui vietato in via Cavalli, nei pressi del tribunale di Torino. Tanto lo stupore dell’uomo, recatosi al Palazzo di Giustizia per svolgere il proprio lavoro e tornato a casa con una sanzione da pagare.

Multati agenti in servizio, ecco perché
A multare l’agente della polizia penitenziaria è stata una pattuglia della polizia municipale in servizio nella zona. Gli agenti hanno multato e rimosso alcuni veicoli, mentre per quanto riguarda l’automobile del «collega», una Mito con il contrassegno viola esibito sul cruscotto, si sono limitati ad applicare la sanzione. A riprova dell’integerrimità degli agenti, il personale della polizia municipale ha trovato anche una macchina della polizia municipale stessa in divieto e l’ha multata. Tolleranza zero dunque, a prescindere dalla divisa. Una sanzione che ha fatto scalpore, ma spiegata oggi davanti alla prima commissione consigliare: l’area di sosta in via Cavalli, sebbene riservata alla polizia penitenziaria, è destinata esclusivamente ai cellulari per il trasporto dei detenuti all’interno del Palazzo di Giustizia. Gli altri veicoli quindi, seppur appartenenti alle forze dell’ordine, non possono sostare in quello stallo.

Ricca: "Follia multare un poliziotto al lavoro"
Se sul regolamento applicato alla regola non può destare perplessità, secondo Fabrizio Ricca è il fondamento a essere sbagliato: «E’ una follia che un agente lavori con il proprio mezzo, spenda i soldi della benzina e sia costretto a pagare anche il parcheggio. Quel poliziotto stava lavorando per la città di Torino, non di certo per sé stesso». La proposta è quindi quella di agevolare il personale delle forze dell’ordine al lavoro mettendogli a disposizione più spazi per il parcheggio, quantomeno in punti in cui il via-vai di agenti è frequente, come il Palazzo di Giustizia.