5 agosto 2020
Aggiornato 06:30
Stazione Porta Susa

Quasi ultimato il parcheggio interrato a Porta Susa, ora si sogna lo shopping di qualità

Tra poche settimane dovrebbe essere inaugurato il parcheggio da tre piani interrato della nuova stazione. Sono previsti 135 posti con il piano -1 riservato ai taxi. Presente un’area denominata “kiss and ride”

TORINO - I lavori dovrebbero finire entro la fine dell’anno come da cronoprogramma e così anche la nuova stazione Porta Susa avrà il suo parcheggio interrato. Una struttura che darà alla zona 135 posti auto in più rispetto a oggi e un piano intero (il -1) riservato per i taxi che così non dovranno più stazionare su corso Bolzano. Il maxi cantiere era ripreso lo scorso dicembre quando il Consorzio Gip era subentrato alla fallita Cesi, società rimasta sotto Porta Susa fino al luglio del 2014. Con i lavori da completare gli operai si sono rimessi all’opera, terminato le finiture ed effettuato i collaudi dei tre piani interrati di cui è composto il parcheggio. Lavori, come si diceva, che dovrebbero terminare con l’inizio del 2017 con la creazione, ancora, di un’area denominata «kiss and ride» in cui lasciare parenti e amici alla stazione fermandosi solo pochi istanti.

Dentro Porta Susa, negozi ma non solo
La stazione ha aperto i battenti nel 2012 ma ciononostante non è ancora in versione «finale». Dopo il fallimento di due ditte - l’ultima la Cesi come è stato ricordato - e il conseguente rallentamento dei lavori, c’è ancora da mettere mano agli spazi commerciali, una nota dolente di tutta la nuova stazione. Fino a oggi infatti i bandi sono rimasti vuoti, tranne per quel che riguarda locali istituzionali di Ferrovie, Italo e Gtt e servizi di bar e ristoro e una tabaccheria. Poco per una struttura nata per fare da collegamento tra diverse zone della città vista la presenza di terminal bus, metropolitana, taxi e moltissime linee di trasporto pubblico. La realtà attuale è dunque una stazione vuota, desolante, al contrario di Porta Nuova. Ma il futuro potrebbe essere diverso se Fs riuscissero a creare quell’appeal tale da mettere un punto di ritiro Amazon, una lavanderia che serva in primis coloro che viaggiano ogni giorno e che quindi troverebbero comodo portare i capi da lavare la mattina per ritirarli puliti e profumati già la sera. Oppure altri servizi utili a chi viaggia spesso, in modo tale che la stazione non sia solo un luogo di passaggio ma possa risultare utile al pendolare. Per ora però sono ipotesi, nei primi mesi del 2017 se ne saprà di più anche con il lancio di un bando.