13 agosto 2020
Aggiornato 13:30
Mercato del libero scambio

«No al trasloco del suk a Ponte Mosca»: protestano i cittadini, risponde l'assessore

Si è svolto un Consiglio di Circoscrizione aperto in cui è stata discussa la delibera della Giunta Appendino che, dal 2017, prevede lo spostamento del mercato del libero scambio da via Monteverdi alla zona di Ponte Mosca

TORINO - La notizia dello spostamento del mercato del libero scambio - il cosiddetto «suk» - nella zona di Ponte Mosca non è per nulla piaciuta agli abitanti del quartiere Aurora che, tramite la Circoscrizione 7, hanno fatto sentire la propria voce in un apposito Consiglio aperto in cui è intervenuto anche l’assessore comunale Mario Giusta. Il timore dei residenti è che quell’area possa degradarsi con l’arrivo degli ambulanti a partire dall’inizio del 2017. E a nulla è valsa la promessa del Comune che quella sarà una soluzione temporanea (un anno) e che il quartiere interessato sarà indennizzato per la «sopportazione» del suk. Il «no» è arrivato da tutti i fronti e l’assessore alle Pari Opportunità non ha potuto che prenderne atto.

L’assessore: «Apriamo confronto sulle future aree»
«La richiesta di legalità e riqualificazione è giunta forte e chiara», ha commentato Giusta al termine dell’incontro con il quartiere e con chi lì ci abita. «come amministrazione ci siamo da subito resi conto delle difficoltà insite nello spostamento e siamo perfettamente al corrente del peso richiesto al territorio circostante la zona di Ponte Mosca. Non a caso, tale soluzione è stata da subito pensata come provvisoria e limitata nel tempo. Come ho avuto modo di ribadire», ha aggiunto, «i lavori della Commissione Interassessorile prevista in delibera per la ricerca di soluzioni più stabili e meno gravose partiranno quanto prima».

Il futuro del suk
A questo punto, visto che manca meno di un mese allo spostamento del mercato del libero scambio, sembrano essere difficili stravolgimenti «last minute». Ma non è detto che, in corso d’opera, si trovino nuove soluzioni anche rispetto a quanto deciso alla fine dello scorso ottobre quando si mise nero su bianco il trasloco del sub da via Monteverdi. Uno spostamento, quello approvato con quella libera, che non sarebbe stato che il primo.