27 maggio 2020
Aggiornato 01:30
Città della Salute

Premiato l’ospedale Sant’Anna, ogni anno 3.500 neonati assistiti da medici e infermieri

«E’ un grande onore per la Città della Salute veder riconosciuto il valore aggiunto del networking di persone. Nessuno da solo è in grado di fare qualcosa di valore: il cuore di ogni grande risultato è sempre una squadra»

TORINO - La Neonatologia universitaria dell'ospedale Sant'Anna di Torino si aggiudica il «Premio Odisseo 2016», prestigioso riconoscimento assegnato ai team che nei vari settori lavorativi si sono distinti per la qualità e i risultati del «lavoro di squadra». E la struttura ospedaliera di corso Spezia, grazie alla collaborazione di chi lavora all’interno, riesce ad assistere circa 3.500 nati all’anno, di cui oltre 400 ricoverati nel «Reparto di Terapia Intensiva», dei quali circa 120 con peso inferiore ai 1.500 grammi.

«E’ un grande onore per la Città della Salute veder riconosciuto il valore aggiunto del networking di persone, che», dicono dall’azienda, «nel caso della Neonatologia e della Terapia Intensiva Neonatale è rappresentato dal lavoro comune di medici ed infermieri  in uno sforzo che armonizza l’impiego di tecnologie sempre più sofisticate e meno invasive con il progressivo coinvolgimento delle famiglie di questi bambini. Citando Dagoberto Brion ‘nessuno da solo è in grado di fare qualcosa di valore: il cuore di ogni grande risultato è sempre una squadra’».

Il Premio Odisseo 2016, conferito dall’Associazione Amici dell’Università degli Studi di Torino, in collaborazione con il Club Dirigenti Vendite e Marketing, sarà consegnato martedì 6 dicembre alle ore 18 presso l’Auditorium della Banca Popolare di Novara in piazza San Carlo 196. A ritirarlo ci sarà il professor Enrico Bertino insieme ad una rappresentanza di medici, infermieri e genitori.