20 agosto 2017
Aggiornato 13:30
Natale

Problemi coi mercatini di Natale, già da gennaio allo studio l’edizione del 2017

L’amministrazione comunale ha fatto un bando di un solo anno per poter capire i problemi e le criticità in vista delle prossime edizioni. Già da gennaio comincerà il lavoro con la Soprintendenza e le associazioni di categoria

Già da gennaio allo studio l’edizione del 2017 (© )

TORINO - Dei mercatini natalizi in città se ne sta parlando ormai ogni giorno. Se in piazza Statuto i commercianti hanno dovuto chiudere i battenti, in piazza Castello i banchi sono presi d’assalto. Si passa dal tutto al niente spostandosi in corso Marconi in cui proprio il Natale sembra non voler partire. Di problemi insomma ce ne sono, non si può dire il contrario, e proprio per questo l’amministrazione inizierà prestissimo a lavorare per trovare la formula vincente da adottare il prossimo anno. «Per prudenza abbiamo scelto di fare un bando limitato a un anno in modo da poter evidenziare eventuali criticità e avviare già da gennaio le procedure per il bando dei prossimi anni in collaborazione con la Soprintendenza e le associazioni di categoria», ha spiegato oggi l’assessore al Commercio Alberto Sacco parlando dell’edizione attuale di ‘Natale coi fiocchi’ e portando già il discorso alla prossima, «i funzionari della Città stanno annotando tutti i problemi che stiamo riscontrando frequentando ciascun appuntamento messo in calendario».

Questionari a campione per capire i problemi
Oltre alle note fatte dai funzionari comunali, la Città distribuirà un migliaio di questionari a campione, in modo da poter avere tutti i dati per migliorare il prossimo bando e «rispondere sempre meglio alle esigenze dei torinesi». Intanto, notizia di ieri, la Corta Europea si è espressa in merito alle procedure di gara alle quali anche i mercatini di Natale si devono attenere: «La sentenza conferma la bontà della scelta operata quest'anno dall’amministrazione di individuare il soggetto organizzatore dei mercatini di Natale tramite una procedura pubblica», ha concluso l’assessore Sacco.