27 maggio 2020
Aggiornato 01:30
Città della Salute

Premiato il Sant’Anna come ospedale tra i «top» italiani nell’assistenza

“Menzione speciale” da ONDA sul tema “Malattie Cardiometaboliche” nell'ambito dei Bollini Rosa tra gli ospedali italiani al top nell'assistenza nella categoria “Diabete e donna”

TORINO - Premio per l’ospedale Sant’Anna da parte dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (ONDA), nel concorso Best Practice sul tema «Malattie Cardiometaboliche» nell'ambito dei Bollini Rosa tra gli ospedali italiani al top nell'assistenza nella categoria «Diabete e donna». Le malattie cardiometaboliche rappresentano un problema molto diffuso tra la popolazione femminile con un significativo impatto in termini di comorbilità e mortalità. Si stima infatti che rappresentino la causa di morte per più di una donna su due. Diverse sono le problematiche coinvolte, dalle malattie cardiovascolari, al diabete, al sovrappeso e obesità, sino ai tumori. Per contribuire a migliorare la qualità e l’accesso ai servizi sanitari per la prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento di queste malattie ONDA ha voluto porre in evidenza e premiare con un apposito riconoscimento le migliori competenze degli ospedali italiani appartenenti al network dei Bollini Rosa nell’ambito delle malattie cardiometaboliche. Le strutture vincitrici sono state premiate oggi, presso la Fondazione culturale San Fedele, alla presenza delle Autorità cittadine e degli specialisti coinvolti nella tematica.

Dal «Libro Bianco» sulla salute della donna 2016, promosso da ONDA emerge come le malattie cardiovascolari costituiscano la principale causa di mortalità e disabilità nella popolazione femminile di età superiore ai 50 anni. È noto, infatti, che nel genere femminile queste malattie hanno un esordio posticipato di circa 10-15 anni rispetto a quanto accade negli uomini, per l’azione protettiva degli ormoni estrogeni. Si stima inoltre che il 55% delle donne morirà per malattie cardiovascolari contro solo il 43% degli uomini. Tra i fattori di rischio, accanto a quelli «tradizionali» come ipertensione arteriosa, tabagismo, diabete mellito, età e sovrappeso, si evidenziano fattori specifici per il sesso femminile, quali menopausa, sindrome dell’ovaio policistico, malattie autoimmuni e malattie associate alla gravidanza.

Il diabete e le problematiche legate al peso, nonostante siano peculiari nella popolazione maschile, nelle donne, se presenti, possono provocare un severo impatto sulla salute in generale comportando l’insorgenza di malattie importanti a livello cardiovascolare, oncologico e muscoloscheletrico. Il diabete, infatti, è l’ottava causa di morte negli uomini (3,1%), mentre ha un maggior impatto sul genere femminile essendo la sesta causa di morte con il 3,9% dei decessi totali e nelle donne aumenta da 3 a 7 volte il rischio di andare incontro a malattia coronarica rispetto agli uomini diabetici. Inoltre, le donne diabetiche hanno una maggiore prevalenza di obesità e ipertensione arteriosa, un peggior controllo dei valori di glicemia e colesterolo e maggior rischio di trombosi. Per quanto riguarda il sovrappeso, nonostante sia più diffuso tra gli uomini che tra le donne (44,8% vs 28,2%), così come l’obesità (10,8% vs 9,7%), gli effetti sulla salute variano considerevolmente rispetto al genere. Secondo numerosi studi, sovrappeso e obesità nelle donne sono associati in modo significativo con aumentato rischio di diabete di tipo 2, diverse forme di tumori e malattie cardiovascolari, ad esempio aumentando il rischio di malattia coronarica del 64%, contro il 46% registrato negli uomini.