16 novembre 2019
Aggiornato 00:30
Cannabis legale

Cannabis legale, il Piemonte dice sì alla distribuzione nelle farmacie territoriali

Fin ora i farmaci cannabinoidi venivano distribuiti solo nei presidi ospedalieri. L'assessore alla Sanità Antonio Saitta annuncia il cambiamento, ma invoca chiarezza a livello nazionale

TORINO - Cannabis in arrivo nelle farmacie del Piemonte. Si tratta di una svolta storica. L'annuncio è arrivato dall'assessore alla Sanità, Antonio Saitta, durante il convegno organizzato dall'Ordine dei Farmacisti della provincia di Torino. La cannabis, ovviamente ad uso terapeutico, verrà distribuita anche nelle farmacie territoriali e non solo in quelle ospedaliere.

Saitta dice "sì" alla cannabis nelle farmacie territoriali
Inizialmente vi sarà una fase sperimentale, poi la distribuzione verrà estesa in tutto il Piemonte come previsto dalla legge regionale 11 del 2015. Si tratta di una grande novità, in quanto così facendo i farmaci cannabinoidi saranno più fruibili anche per i pazienti dei piccoli comuni, oggi "tagliati fuori" e costretti a rivolgersi in presidi ospedalieri distanti. Saitta, pur ribadendo la volontà di procedere in tal senso, ha auspicato a gran voce chiarezza dal punto di vista nazionale: "Favorevole ma serve una legge chiara, come per i vaccini. Non ha senso il federalismo sulla cannabis". 

Cannabis terapeutica, sei aree di patologie previste
Al momento sono sei le aree di patologie per cui è previsto l'utilizzo della cannabis terapeutica e non tutti potranno comprare quel tipo di medicinale. Rimane importante la discrezionalità del medico curante, cioè colui che  dovrà prescrivere il cannabinoide per le indicazioni terapeutiche. Due le modalità di assunzione previste: la somministrazione potrà avvenire per via orale del decotto e via inalatoria, grazie all'utilizzo di un vaporizzatore. Stop per il momento all'olio di cannabis, su cui non vi è ancora sicurezza per quanto riguarda gli effetti collaterali.

Farmaco prodotto a Firenze e distribuito in tutta Italia
Sebbene le tempistiche di diffusione non siano ancora stati definiti, pare che possano essere brevi. Le piante, dopo esser coltivate sotto il controllo statale, consentiranno dunque di produrre il farmaco che poi verrà consegnato nelle farmacie che lo richiederanno. La produzione dei granuli ottenuti dalla macinazione delle infiorescenze delle piante che contengono Thc e Cbd (due dei principi attivi della cannabis) avverrà a Firenze.