20 agosto 2017
Aggiornato 13:30
Appendino scrive a Gentiloni

Appendino scrive a Gentiloni: «Stop al Tav, il paese ha priorità più urgenti»

«Terremoti, alluvioni, ferrovie e sicurezza nelle scuole: gravi problemi travolgono il paese». Il documento è firmato dalla sindaca di Torino, da Luigi De Magistris, primo cittadino di Napoli e dal presidente di Unione Montana Valle Susa

Chiara Appendino ha scritto una lettera a Paolo Gentiloni, chiedendo di bloccare la ratifica del trattato sul Tav (© )

TORINO - Una lettera breve ma concisa, che non lascia spazio a dubbi: "Onorevole Paolo Gentiloni, sospenda la ratifica del trattato sul Tav». La firma è di Chiara Appendino (sindaca di Torino), Luigi De Magistris (sindaco di Napoli), Mauro Marinari (sindaco di Rivalta) e Sandro Plano (presidente Unione Montana Valle Susa). Un'unione decisamente insolita, che chiede al neo premier del Consiglio, al ministro delle Infrastrutture e alla Camera dei Deputati di sospendere il trattato italo-francese e al contempo di organizzare un incontro per esporre le esigenze reali del paese.

Le priorità del paese secondo Appendino
Esigenze che peraltro sono spiegate in alcuni punti volti a segnalare i gravi problemi che travolgono, secondo Appendino e gli altri sindaci, il nostro paese:

  • Danni causati dai terremoti
  • Alluvioni e dissesti idrogeologici
  • Situazione ferrovie (specie Sud Italia)
  • Bonifica grandi industrie
  • Inquinamento aree metropolitane
  • Messa in sicurezza scuole ed edifici pubblici

Lettera al Parlamento, ma oggi potrebbe arrivare la ratifica del trattato
I firmatari, di fatto, credono che i soldi destinati ad un'opera come il Tav possano invece essere utilizzati per interventi mirati nelle categorie sopracitate. La lettera viene spedita nei giorni in cui il Parlamento sta discutendo la ratifica dell'accordo tra Italia e Francia per la costruzione della Torino-Lione, che solamente per la parte italiana necessita di un finanziamento di 2,9 miliardi di euro. Difficile però che la lettera possa essere presa in considerazione, in quanto la Camera potrebbe dare il via libera definitivo alla ratifica del trattato già nella giornata odierna.