19 ottobre 2019
Aggiornato 11:00
Commercio

Torino, decolla lo shopping natalizio: bene il centro città, situazione drammatica in periferia

Le valutazioni presentate da Ascom riportano numeri confortevoli per i commercianti torinesi. Boom di cibi vegetariani, ristoranti pieni per i cenoni di Natale e Capodanno

TORINO - A pochi giorni da Natale, i torinesi sono tornati a spendere. Buone notizie dunque per i commercianti sotto la Mole, le valutazioni presentate da Ascom non mentono: a trainare la «carovana» sembra essere ancora una volta il settore del Food, ma anche l’abbigliamento registra un incremento rispetto all’anno scorso. Si tratta ovviamente di un bilancio provvisorio, ma comunque valido. A fare gli affari migliori sono ovviamente gli esercizi commerciali del centro città, mentre la nota dolente arriva dai negozietti in periferia (fino al -10%) che vengono sempre più schiacciati dai grandi centri commerciali.

Risultati buoni per il settore del food
Per quanto riguarda il settore del food, è boom di cibi vegetariani (+4%) e di dolci tradizionali: i torinesi sono tornati a comprare panettoni e pandori con un aumento che varia da un +5% a un +10%. Il prezzo medio? Tra i 22 e i 30 euro al chilogrammo. Mauro Rosada, vicepresidente Ascom Torino e provincia, spiega: «Gran parte del lavoro esplode nelle ultime ore, ma nelle gastronomie specializzate le prenotazioni sono partite già all’Immacolata». Molto bene anche i consueti cenoni di Natale e Capodanno nei ristoranti, che hanno visto registrare un deciso + 6% nelle prenotazioni.

In rialzo gioielli e libri, male la tecnologia
Segnali stabili, ma con un leggero miglioramento invece per quanto riguarda il settore dell’abbigliamento. Se le vendite per donne e infanti rappresentano una delizia, quelle per uomo e dei capi spalla sono certamente la croce in questa categoria. Rialzo invece per le vendite nelle gioiellerie (+3% rispetto allo scorso anno), il che testimonia come molti torinesi vogliano ancora regalare qualcosa di tradizionale e duraturo come per esempio un orologio. Proprio nel periodo natalizio è comparso nelle gioiellerie torinesi, come in molte altre città italiane il messaggio d’invito a entrare e affidarsi ad un esperto per saperne di più sui diamanti, una campagna avviata da Federpreziosi Confcommercio. Una locandina ad hoc compare nei negozi che aderiscono all’iniziativa. Il settore dei giocattoli invece sembra essere trainato in alto da tutto quello che ha a che fare con Star Wars, vista anche l’uscita nelle sale cinematografiche del film «Rogue One». Mercato in contrazione (-3%) per quanto riguarda l’Hi Tech, la telefonia, le tv e la tecnologia per la casa. Bene invece i videogiochi e i libri, presenti sotto gli alberi di Natale dei torinesi.

Ascom: "Segnali di ripresa del paese"
«Natale è per eccellenza la festa nel cuore degli italiani e dei torinesi, un ottima occasione turistica per la nostra città e un banco di prova per il commercio penalizzato dalla contrazione dei consumi – dichiara Maria Luisa Coppa presidente Ascom Confcommercio Torino e provincia. Il 2016 è stato un anno difficile per le famiglie a causa di un certo rallentamento economico e instabilità politica. Nonostante i buoni segnali che giungono dal Food e dalle presenze turistiche permane nelle famiglie torinesi e nella clientela un atteggiamento orientato alla prudenza, un lieve incremento delle vendite potrebbe essere un segnale importante per la ripresa del Paese.»