9 dicembre 2019
Aggiornato 09:30
Condanne

Ansiolitico nel cibo, condannata a 4 anni e 10 mesi la donna che tentò di avvelenare i suoceri

Gli avvocati sono soddisfatti ma faranno ugualmente quasi di certo ricorso in appello per il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche. Per la donna, residente a Venaria, erano stati chiesti 13 anni dal pubblico ministero

TORINO - Tentò di avvelenare i suoceri con un ansiolitico, il serenase, mischiandolo con le bevande e le pietanze servite a tavola. Per questo motivo oggi Ilaria G., 36 anni di Venaria, è stata condannata in primo grado di giudizio a 4 anni e 10 mesi di carcere, nonostante la richiesta del pubblico ministero Marco Sanini ne avesse chiedi 13. Derubricata invece l’accusa, come chiesto dagli avvocati, da tentato omicidio a lesioni aggravate. Alla donna non sono state concesse le attenuanti generiche e per questo quasi sicuramente i legali presenteranno ricorso in appello. Il giudice ha inoltre riconosciuto una provvisionale di 50mila euro ai genitori e la sorella del marito, al marito stesso, alla figlia minore e i nipoti.