5 agosto 2020
Aggiornato 07:00
Cronaca

Derubano turisti e torinesi ai binari del treno: presa la «banda dei borseggiatori di Porta Susa»

Agivano in tre, con una cartina della città in mano e approfittando di un momento di distrazione da parte degli ignari viaggiatori: ecco come operavano i borseggiatori della stazione ferroviaria

TORINO - Alla fine li hanno presi: dopo un periodo di furti avvenuti nella stazione di Porta Susa, conciso con i primi dieci giorni di dicembre, la Polfer ha fermato una banda composta da tre cittadini algerini di 34, 24 e 18 anni senza fissa dimora. Il gruppo è ritenuto responsabile di diversi borseggi avvenuti all’interno della stazione ferroviaria ai danni di turisti, torinesi e pendolari. Il modus operandi era sempre il solito: i malviventi, approfittando della condizione di fretta o stanchezza di molti viaggiatori, li avvicinavano e dopo aver chiesto informazioni in inglese, con l’aiuto di una cartina della città, si impossessavano del portafogli o di un trolley rimasto sguarnito solo per pochi istanti.

Presi grazie a videocamere e agenti in borghese
Nel mirino della banda erano finiti i viaggiatori sulle banchine, pronti a salire su un treno regionale o per il centro e sud Italia. Numerose le denunce arrivate nei primi giorni di dicembre. È probabile che uno dei tre facesse da «palo», indicando di non agire nei momenti in cui le pattuglie della Polfer di Porta Susa erano nei paraggi ma, a seguito di una mirata attività di indagine, svolta anche in borghese, grazie anche all’analisi dei filmati della videosorveglianza dai quali si è potuto vedere uno degli indagati uscire dalla stazione con la borsa di un passeggero che ne aveva denunciato il furto, lo scorso 13 dicembre gli agenti sono riusciti ad individuarli in stazione. I tre, che alla vista della Polizia hanno tentato di dileguarsi in fretta, sono stati fermati e accompagnati negli uffici della Polfer di Porta Susa.

Irregolari sul territorio, denunciati per furto aggravato
Dai successivi accertamenti è emerso che gli uomini sono tutti irregolari sul territorio, in particolare il ventiquattrenne era già inottemperante all’ordine del Questore di Torino di lasciare il territorio nazionale, e che il diciottenne ha da poco raggiunto la maggiore età e quindi minorenne al momento in cui sono stati commessi i furti sui quali si stava indagando. Denunciati per furto aggravato in concorso e per violazione delle norme in materia di immigrazione, la posizione dei tre è ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria. 

La campagna di sensibilizzazione della Polizia Ferroviaria
La Polizia Ferroviaria, nella costante attività di prevenzione e repressione dei reati predatori in ambito ferroviario, invita i passeggeri ad essere partecipi e protagonisti della sicurezza, prestando sempre la massima attenzione per riconoscere ed evitare gli stratagemmi utilizzati con più frequenza nelle stazioni ferroviarie e sui treni da ladri di bagagli, truffatori e borseggiatori, come in questi casi, dove dietro una banale richiesta di informazioni può celarsi un imminente tentativo di furto. La Polfer, richiamando la campagna informativa «Stai attento! Fai la differenza», promossa da Ferrovie dello Stato Italiane e dalla Polizia di Stato, con la divulgazione di  opuscoli, annunci sonori e apposita cartellonistica presente nelle stazioni relativi alle situazioni rischio in cui possono incorrere i viaggiatori, ricorda che i borseggiatori e i truffatori aspettano il momento in cui la distrazione è maggiore, quando stazioni e treni sono più affollati, proprio come in questo periodo di esodo natalizio.

I consigli della polizia ferroviaria per i viaggiatori

I consigli della polizia ferroviaria per i viaggiatori (© )