24 settembre 2019
Aggiornato 10:30
Saldi

Saldi invernali 2017 a Torino, si parte giovedì 5 gennaio (fino al 2 marzo)

Nella prima settimana del nuovo anno iniziano i saldi di fine stagione invernali. Anche per chi non è shopping-dipendente questo periodo è un buon momento per trovare, a prezzi abbordabili, capi altrimenti inavvicinabili

TORINO - Finiti gli acquisti per i regali di Natale, i torinesi si preparano a mettere nuovamente mano al portafoglio per l’avvio dei saldi invernali 2017. Il nuovo anno si apre infatti con gli sconti dei negozi e con la ricerca di capi a prezzi molto più abbordabili di quanto siano durante gli altri mesi. I saldi quest’anno iniziano giovedì 5 gennaio e proseguiranno fino al 2 marzo (sempre un giovedì).

I consigli per buoni acquisti
Le associazioni dei consumatori si sono già raccomandate di prestare molta attenzione ai capi d'abbigliamento che si intende acquistare. E' buona norma controllarli con cura e diffidare sempre degli sconti eccessivi, se non si conosce il negozio e il capo non è della qualità adeguata. A Torino, nei negozi che effettuano i saldi, deve essere esposta copia dell’informativa per i consumatori con le principali regole osservate per i saldi di fine stagione. In caso di violazione di tali disposizioni il consumatore potrà rivolgersi alla polizia municipale. Infine, lo sconto o il ribasso effettuato dal negozio deve essere espresso in percentuale sul prezzo normale di vendita che deve essere comunque esposto.

Trasparenza e tutela dei consumatori
A Torino, i negozi che effettuano i saldi, devono obbligatoriamente esporre copia dell’informativa per i consumatori con le regole osservate per i saldi di fine stagione. In caso di violazione di tali disposizioni il consumatore potrà rivolgersi alla polizia municipale. Di seguito le regole a tutela dei consumatori:

  1. nelle vendite di fine stagione invernali deve essere esposto obbligatoriamente:
    - il prezzo normale di vendita iniziale;
    - lo sconto o il ribasso espresso in percentuale;
    - il prezzo di vendita praticato a seguito dello sconto o ribasso;
  2. è vietato all’operatore commerciale indicare prezzi ulteriori e diversi rispetto a quanto previsto dal punto 1.
  3. i messaggi pubblicitari relativi alle vendite di fine stagione devono essere presentati, anche graficamente, in modo non ingannevole per il consumatore.
  4. tutte le comunicazioni pubblicitarie relative alle vendite di fine stagione devono indicare la durata esatta della vendita stessa.
  5. l'operatore commerciale ha l'obbligo di fornire informazioni veritiere relativamente agli sconti o ai ribassi praticati, tanto nelle comunicazioni pubblicitarie, quanto nella indicazione dei prezzi nei locali di vendita.
  6. l'operatore commerciale deve essere in grado di dimostrare la veridicità delle informazioni fornite agli organi di controllo.
  7. le merci oggetto delle vendite di fine stagione devono essere fisicamente separate in modo chiaro e inequivoco da quelle eventualmente poste in vendita alle condizioni ordinarie. Qualora la separazione non sia possibile, l'operatore commerciale deve indicare, con cartelli o altri mezzi idonei, le merci che non sono oggetto delle vendite di fine stagione, sempre che ciò possa essere fatto in modo inequivoco e non ingannevole per il consumatore. In caso contrario, non possono essere poste in vendita merci a condizioni ordinarie.
  8. le merci oggetto delle vendite di fine stagione devono essere vendute ai compratori secondo l'ordine cronologico delle richieste, senza limitazioni di quantità e senza abbinamenti con altre merci, fino all'esaurimento delle scorte. L'eventuale esaurimento delle scorte di taluni prodotti deve essere portato a conoscenza del pubblico con avviso ben visibile.
  9. nel corso di vendite di fine stagione il rivenditore è comunque tenuto a sostituire i prodotti difettosi o a rimborsarne il prezzo pagato.
  10. nelle vendite di fine stagione è vietato l'uso della dizione "vendite fallimentari" come pure ogni riferimento a fallimenti, procedure esecutive, individuali o concorsuali, e simili, anche come termine di paragone.