25 giugno 2017
Aggiornato 22:30
Periferie

Periferie, qualcosa si muove: in arrivo 18 milioni di euro per la riqualificazione

Il finanziamento è stato approvato nella giornata di ieri dal Consiglio dei Ministri, confermando così la richiesta della Città di Torino. Appendino: "Scelta vincente". Ecco come verranno impiegati i 18 milioni

Il Parco Dora, una delle aree interessate dal piano AxTO (© )

TORINO - Si sono lasciati attendere, ma alla fine sono arrivati. Il Consiglio dei ministri, nella giornata di ieri, ha approvato per intero il finanziamento richiesto dalla Città di Torino: 18 milioni di euro volti a riqualificare le periferie torinesi. Il piano AxTO prevede cinque assi: spazio pubblico, casa, lavoro e commercio, scuola e cultura, comunità e partecipazione.

Appendino: "Scelta politica vincente"
Soddisfatissima ovviamente Chiara Appendino, che in campagna elettorale aveva promesso particolare attenzione verso le periferie e che ora, vista l'approvazione del finanziamento, potrà dar seguito a quanto affermato qualche mese fa: «Rivendichiamo , anche alla luce del risultato, la scelta politica di questa Amministrazione di prediligere tanti interventi diffusi sul territorio rispetto ad uno o a pochi. È stata una scelta vincente nel metodo, per l'obiettivo raggiunto, e lo sarà nel merito massimizzando i benefici per tutti i torinesi». Come specificato già in passato, il piano prevede tanti piccoli interventi capillari perché secondo Appendino "periferia" non è solamente un luogo fisico. 

Cosa prevede il piano AxTO
Le attenzioni dell'amministrazione si concentreranno quindi laddove vi è maggior dispersione scolastica, degrado e disoccupazione. Attività educative e culturali, servizi sociali, welfare e mobilità sostenibile. Ma non solo: anche manutenzione strade e marciapiedi, scuole, mercati, bike sharing e tanto altro. Il grande obiettivo è migliorare la qualità della vita in quei luoghi dove sin ora si è sofferto di più. Il piano (validità triennale 2017-2019) è stato giudicato funzionale dal Consiglio dei ministri. I 18 milioni, seppur indispensabili, sono solo una parte dei 41 che verranno utilizzati in una collaborazione tra pubblico e privato che dovrà assicurare la rinascita delle zone più degradate della città. Il "piano periferie" è consultabile per intero cliccando QUI.