13 agosto 2020
Aggiornato 13:00
Via Germagnano

L'Assessore Giusta visita il campo rom: «Condizioni inaccettabili, non dobbiamo dimenticare nessuno»

L'assessore ai Diritti e alle Pari Opportunità del Comune di Torino ha fatto visita al campo nomadi via Germagnano. Dopo aver citato "Se questo è un uomo" di Primo Levi, la considerazione: «Abbiamo il dovere di non lasciare indietro nessuno»

TORINO -  «Una società è davvero tale solo se non lascia nessuna e nessuno indietro». Con queste parole l'assessore ai Diritti e alle Pari Opportunità del Comune di Torino Marco Giusta ha voluto commentare la sua visita al campo nomadi di via Germagnano, avvenuta tra Natale e Capodanno. Un gesto importante in un momento storicamente decisivo, visto che Chiara Appendino aveva promesso il superamento dei campi nomadi per tutelare la salute dei cittadini torinesi e garantire condizioni di vita accettabili agli abitanti del campo.

Marco Giusta: "Condizioni inaccettabili, dobbiamo correggere la rotta"
Marco Giusta, dopo aver incontrato i nomadi ha riportato i propri pensieri su Facebook: «Come cittadino ritengo inaccettabile che altre persone siano costrette a vivere in queste condizioni di esclusione e di sofferenza. Come amministratore pubblico, so che la soluzione non è semplice - ma so che è un nostro compito imparare dagli errori già commessi, correggere la rotta, costruire percorsi e spazi per dare davvero una chance a tutte e tutti di uscire dall'esclusione sociale e abitativa».

L'assessore cita Primo Levi
La visita è stata sicuramente apprezzata dai rom che tramite Vesna Vuletic, presidente dell'Idea Rom Onlus, ha spiegato come la presenza dell'assessore Giusta sia servita per mostrare le condizioni di vita di chi abita il campo, le difficioltà d'accesso ai diritti e opportunità, oltre le vessazioni a cui sono costrette dalle attività di controllo. I nomadi denunciano una «condizione esistenziale di chi è sempre sul punto d'essere scacciato, di chi vive in strutture precarie». Una posizione condivisa da Giusta che citando «Se questo è un uomo» di Primo Levi (Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo che lavora nel fango) ricorda l'importanza di concetti come dignità, umanità e speranza nelle relazioni tra persone.