25 giugno 2017
Aggiornato 22:30
Dal Comune di Torino

Dopo la malasosta, nel 2017 guerra ai padroni che non raccolgono i bisogni dei cani

La nuova campagna mirata della Giunta comunale di Chiara Appendino sarà contro i padroni «disattenti» che non raccolgono le deiezioni dei propri cani. In contemporanea partirà anche un contrasto all’abusivismo commerciale

Nel 2017 guerra ai padroni che non raccolgono i bisogni dei cani (© )

TORINO - La lotta alla malasosta lanciata a novembre dalla sindaca Chiara Appendino è stata fortemente criticata in alcuni casi e molto apprezzata in altri. Ha comunque messo sotto la luce un problema molto sentito a Torino che, a suon di multe, l’amministrazione spera di risolvere con il tempo. Questa è stata la prima campagna mirata di una nuova Giunta che si appresta a chiudere i primi mesi di amministrazione per poi iniziare un anno nuovo all’insegna delle novità. La prima è data sicuramente dalla riqualificazione delle periferie grazie ai fondi del Governo (18 milioni di euro), ma non mancheranno altre campagne come quella della malasosta.

Offensiva contro i padroni dei cani «disattenti»
Anche se si è in periodo di Natale e quindi di regali, la prima cittadina non ha voluto svelare a cosa stanno pensando in Giunta per le prossime campagne mirate. Si pensa sicuramente, e questo lo ha confermato, alla lotta all’abusivismo commerciale, un problema ben conosciuto a Palazzo Civico visto che via Garibaldi (a pochi metri dalla sede del Comune) è una delle strade pedonali maggiormente «attive» per quanto riguarda questo tipo di attività. E se questo punto poteva essere prevedibile, il secondo è una vera novità. «Non anticipo nulla, ma dico che nel nuovo anno baderemo molto ai padroni che non raccolgono le deiezioni dei propri cani», tradotto: multa da un centinaio di euro per coloro che vengono beccati a non pulire i marciapiedi dopo che i loro animali hanno fatto i bisogni.