16 novembre 2019
Aggiornato 00:30
Terrorismo

Bombe contro i Postamat, sono «atti di terrorismo». Il motivo? I migranti

Tra aprile e novembre, tre ordigni sono stati piazzati davanti a Postamat torinesi: secondo la Procura si tratterebbe di atti terroristici di matrice anarchica

TORINO - Cosa c'è e soprattutto chi c'è dietro i tre ordigni piazzati negli ultimi mesi di fronte ad uffici postali torinesi? Secondo la procura di Torino si tratterebbe di veri e propri atti di terrorismo, di probabile matrice anarchica. Il motivo? Il rimpatrio dei migranti.

Il perché degli attacchi alle poste
Da aprile a giugno infatti sono ben tre le bombe lasciate davanti a un Postamat torinese. Tutti gli episodi, secondo gli inquirenti, sono collegabili a una campagna di protesta contro i rimpatri dei migranti ispirata a un opuscolo diffuso nel 2015 sul web, "I cieli bruciano». Qual è in questa vicenda il ruolo delle Poste Italiane e perché vengono prese di mira? Secondo quanto riportato nell'opuscolo, l'azienda è accusata di avere un ruolo attivo nella "macchina delle espulsioni", in quanto sono le Poste Italiane a mettere a disposizione i voli charter per il rimpatrio dei migranti tramite la propria compagnia aerea, la Mistral Air.

Firenze e Genova oltre Torino
Episodi simili sono accaduti anche a Genova e Firenze, dove sui siti gestiti da anarchici sono addirittura comparse rivendicazioni esplicite: ecco perché è probabile, secondo gli inquirenti, che anche a Torino vi sia la stessa regia dietro ad episodi catalogati come "atti terroristici".