18 novembre 2017
Aggiornato 22:00
Il Sogno del Natale

Il Villaggio di Babbo Natale saluta Torino: «Per l’anno prossimo location più adatta…»

Il progetto, portato per la prima volta a Torino, è durato quarantacinque giorni. La data con maggior affluenza è quella dell’8 dicembre, con 10.972 visitatori. Gli organizzatori pensano già alle modifiche per il prossimo anno

Il Sogno del Natale, evento realizzato in piazza d'Armi (© )

TORINO - Il «Sogno del Natale» chiude i battenti, il villaggio di Santa Claus lascia Torino dopo quarantacinque giorni di spettacoli circensi, spettacoli teatrali e bambini in visita con le famiglie. Buoni i numeri della prima edizione, che termina con oltre 200.000 persone in visita nell’area esterna e 110.000 biglietti d’accesso nella struttura al coperto. Oltre 5000 i curiosi che hanno assistito agli spettacoli realizzati, mentre nell’Ufficio Postale di Babbo Natale sono state timbrate e imbucate oltre 35.000 letterine.

Buoni i numeri per la prima edizione del «Sogno del Natale»
La giornata che ha visto la maggiore partecipazione di pubblico è stata quella dell’Immacolata, con 10.972 presenze. Buoni i numeri anche per quanto riguarda l’affluenza alla pista di pattinaggio esterna, con 12.1000 biglietti staccati. Cosa ne sarà ora del Sogno del Natale? La struttura in legno che ospita la Casa di Babbo Natale, all’interno della quale adulti e bambini hanno potuto visitare il Corridoio degli Antenati, l’Ufficio Postale, la Fabbrica dei Giocattoli, la Stanza di Babbo Natale e il Ricovero della Slitta , sarà smontata e conservata in un magazzino che la ospiterà fino all’anno prossimo, quando verrà rimontata e riallestita per accogliere la seconda edizione del Sogno del Natale. 

Location più adatta l'anno prossimo?
A proposito della seconda edizione, nemmeno il tempo di terminare la prima che emergono già le prime indiscrezioni. La location potrebbe infatti cambiare, come rivelato dagli organizzatori stessi: «Per il prossimo anno stiamo progettando alcune migliorie che renderanno più uniforme l’intera area. Verrà ampliato il fabbricato, perfezionato l’allestimento e il contorno esterno: l’area potrà avere un unico linguaggio. Stiamo ragionando sulla location più adatta per la seconda edizione del Sogno del Natale, al momento stiamo valutando le diverse opportunità. Invitiamo sin da ora il pubblico a seguirci sul nostro sito internet per scoprire l’evoluzione del progetto». E voi, cosa proporreste per migliorare l’esperienza del primo villaggio di Babbo Natale a Torino?