20 agosto 2017
Aggiornato 13:30
Piano AxTo

Riqualificazione periferie, al via il piano AxTo: ecco come seguire l’evoluzione degli interventi

Il progetto si è classificato all'ottavo posto tra i 121 presentati, in arrivo i 18 milioni di euro. Una volta terminati i 44 interventi, le periferie torinesi cambieranno finalmente volto

AxTo è arrivato ottavo tra i 121 progetti presentati per riqualificare le periferie (© )

TORINO - Dopo esser stato il tema ampiamente più dibattuto in campagna elettorale, il tema delle periferie comincia ad entrare nel vivo. Ieri mattina infatti, la sindaca Chiara Appendino e i componenti della Giunta comunale hanno incontrato l’architetto Valter Cavallaro in Sala dell’Orologio, in Comune. Il motivo? L’architetto ha illustrato ad assessori e prima cittadina i tempi e le modalità di attuazione del piano AxTo, Azioni per le periferie torinesi.

18 milioni di euro per 44 interventi
Il progetto ha ottenuto il «via libera» dal Governo e si è classificato all’ottavo posto su 121 progetti presentati, ottenendo così l’intera cifra richiesta per gli interventi: 18 milioni di euro. Il finanziamento servirà a realizzare 44 interventi capillari, pensati per riqualificare e rilanciare le periferie. Un piano ambizioso e valutato positivamente che, una volta completato, dovrebbe riuscire a risollevare quelle zone ormai da troppo tempo «abbandonate a se stesse». L’architetto Cavallaro intanto svela qualche particolare in più: «Entro il 28 febbraio firmeremo la convenzione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri che darà avvio a tutte le attività previste. Per seguire l’evoluzione degli interventi stabiliti, oltre a tutte le notizie su bandi e finanziamenti per nuove imprese, sarà creato un sito web dedicato ad AxTo attraverso il quale dalla prossima primavera i cittadini potranno essere costantemente informati sull’iter dei lavori. Intanto le descrizioni delle azioni sono già disponibili sul sito www.comune.torino.it/arredourbano».

Cosa prevede il piano?
Anzitutto la manutenzione di strade e marciapiedi, poi il risanamento delle scuole, dei mercati, dei parchi e dei campi sportivi; e ancora, la crescita del bike sharing e dell’edilizia popolare, il Bibliobus, lo stimolo alla partecipazione e un polo tematico in un Parco Dora finalmente portato a compimento. Per redigerlo i tecnici hanno suddiviso la città in 94 aree dove sono stati analizzati tasso di scolarità, livello di occupazione e stato del patrimonio edilizio. Dopodiché si è proceduto a trovare le due aree su cui indirizzare la maggiore attenzione e queste ultime sono state identificate in Mirafiori Sud e Barriera di Milano. QUI ULTERIORI DETTAGLI.