16 novembre 2019
Aggiornato 00:30
Salute

Il Piemonte estende lo screening neonatale: può prevenire e curare 40 malattie

Il test, semplice e veloce, viene effettuato nelle prime 48-72 ore di vita. E’ importante perché può salvare i piccoli da gravi disabilità psico-fisiche

TORINO - Buone notizie per i neonati e per tutte le coppie che stanno per avere un bambino: a partire dal 15 febbraio è prevista anche in Piemonte l’attuazione dello screening neonata esteso: non tutti lo conoscono, ma si tratta di un test effettuato fra le 48 e le 72 ore di vita che consente di prevenire e curare in tempo 40 malattie metaboliche ereditarie, salvando così i neonati da gravi disabilità psicofisiche. Il test è molto semplice e veloce: basta prelevare poche gocce di sangue dal tallone. 

Saitta: "Ora potremo individuare 40 patologie anziché 6"
La delibera verrà approvata nelle prossime settimane dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità, Antonio Saitta. I nuovi test verranno effettuati su tutti i nuovi nati, seguendo così le indicazioni arrivate dal Ministero della Salute, che individuerà come punto di riferimento il Centro screening neonatale della Città della Salute, attualmente in funzione presso il Laboratorio analisi dell’ospedale infantile Regina Margherita. Nel corso del tempo, lo screening neonatale è diventato una pratica corrente nella pediatria ed è ormai considerato uno strumento fondamentale per la prevenzione di malattie croniche, disabilità fisiche permanenti, ritardo mentale e mortalità infantile. «Con l’avvio dello screening esteso sui 35.000 neonati piemontesi - commenta Saitta - potremo far salire da 6 a 40 le patologie individuabili. Una grande forma di prevenzione, un’innovazione estremamente significativa». I fondi necessari sono stanziati dal Governo: al centro di riferimento piemontese potrebbero arrivare fino a 2 milioni di euro.