19 dicembre 2018
Aggiornato 02:00

Blitz contro i ladri del rame: in manette i «signori dell’oro rosso»: gestivano affari milionari

Arresti e denunce in tutto il nord Italia: l’organizzazione era capace di guadagnare oltre 200.000 euro al mese

TORINO - Affari milionari in tutto il nord Italia: è durata oltre un anno l’indagine che ha permesso ai carabinieri della Tenenza di Settimo Torinese di sgominare un’organizzazione criminale specializzata in furti, ricettazione e riciclaggio di rame rubato. I militari hanno individuato una ditta di demolizioni che rappresenta il punto di riferimento per tutti i ladri di rame della provincia di Torino e di gran parte del nord Italia. I titolari della ditta avevano compiti ben definiti tra loro, finalizzati alla ricettazione e riciclaggio dell’oro rosso. Si parla di giri milionari, capaci di superare i 200.000 euro mensili.

Furti negli impianti fotovoltaici
Sono stati i carabinieri a notificare un’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura di Ivrea nei confronti delle 9 persone, delle quali due in carcere, tre ai domiciliari (i gestori delle ditte compiacenti), tre con obbligo di dimora e una con obbligo di firma, perché ritenuti responsabili a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione, riciclaggio e furto aggravato. La ditta di demolizioni è stata sottoposta a sequestro preventivo. Nel corso delle indagini già 31 le persone denunciate per furto, tre i ricettatori arrestati. Tutti i fusi sono avvenuti quasi sempre in impianti fotovoltaici e siti di stoccaggio di ditte fornitrici d’energia.