12 dicembre 2018
Aggiornato 19:30

San Luigi, il pronto soccorso è in tilt: anziani in barella nei corridoi per diversi giorni

Persone costrette a fare i bisogni dietro una tendina, ore e ore in attesa di un ricovero: il racconto di chi da giorni si ritrova nella sala d’aspetto o nei corridoi è drammatico. Medici e infermieri lavorano senza sosta, ma non basta
L'ospedale San Luigi di Orbassano
L'ospedale San Luigi di Orbassano ()

ORBASSANO - «Un pronto soccorso in tilt». Non è il titolo di un programma in onda sul canale satellitare Real Time, ma la frase che identifica alla perfezione la condizione di disagio in cui versa il pronto soccorso dell’Ospedale San Luigi di Orbassano. Dopo l’emergenze vissute durante l’Immacolata e nel periodo di picco dell’influenza, il pronto soccorso è andato nuovamente il tilt. La situazione descritta da chi è in attesa di un ricovero è drammatica: pazienti nelle sale d’attesa per giorni, anziani «obbligati» a stare nelle barelle in corridoio per giorni e persone costrette a fare i bisogni dietro una tendina.

Medici e infermieri lavorano senza sosta, problema strutturale
La responsabilità di questa situazione non è di certo da addossare a medici e infermieri, anzi: parliamo di professionisti che si ritrovano a lavorare in condizioni non di certo ottimali, considerato anche il malcontento (legittimo) dei pazienti. La situazione è degenerata nell’ultimo fine settimana, ma anche lunedì si sono registrati 158 passaggi. Nella giornata di ieri invece decine di persone hanno aspettato di essere ricoverate. Quel che è certo, come confermato dal Commissario del San Luigi Franco Ripa, è che il problema strutturale dell’ospedale non è noto, ma arcinoto da diverso tempo. La speranza è che presto possa aprire il nuovo pronto soccorso, ma i tempi si preannunciano lunghi a causa di intoppi negli appalti. Insomma, i medici e infermieri continuano a lavorare senza sosta sperando che l’emergenza rientri nel più breve tempo possibile.