12 dicembre 2018
Aggiornato 20:30

Dopo il naufragio, il battello Valentino è stato spostato ma mancano gli ormeggi

Servirà qualche mese prima che si possa vedere almeno uno dei due battelli di Gtt nuovamente in funzione. Intanto questa mattina sono iniziate le operazioni di trasporto verso il deposito
Il battello Valentino è stato spostato
Il battello Valentino è stato spostato ()

TORINO - Fino a questa mattina Valentino e Valentina, i due battelli di Gtt «vittime» della furia del maltempo a fine novembre, erano caduti nel dimenticatoio dopo essere stati per settimane al centro di accesi dibattiti. Dal 2011 erano rimasti uniti, ma da oltre due mesi le loro strade si sono separate: Valentino è stato salvato e attraccato vicino al ponte di piazza Vittorio, Valentina è ancora inabissata all’altezza della diga del Pascolo. Oggi però è la giornata dell’inizio della rinascita, la prima imbarcazione (Valentino) è stata trainata fino ai Murazzi, vicino al ponte Umberto I, e da lì sarà spostata sulla terraferma per essere trasportata nel deposito Gtt di via Fiocchetto ed essere riparata.

Pochi i danni ma serve tempo
Valentino non è troppo danneggiato. Si parla di vetri rotti e di tanta acqua imbarcata, ma il motore non avrebbe subito danni irreparabili o costosissimi. Prima che possa essere pronto a scendere nuovamente sul fiume ci vorranno alcuni mesi, ma la tempistica si allungherà di certo oltre il previsto perché c’è da risolvere il problema degli ormeggi. Quelli fatti mettere a punto al Politecnico di Torino nel 2010, prima che i battelli fossero attivi, non sono risultati sicuri. A dir la verità, la Procura si sta occupando di questo punto, per capire se fossero state recepite tutte le indicazioni universitarie oppure no. In ogni caso saranno da ristudiare i sistemi di ancoraggio, per evitare che un’altra alluvione faccia gli stessi danni fatti a novembre.