12 dicembre 2018
Aggiornato 19:00

Brutale aggressione a Moncalieri, l’editore di «Libero» picchiato con una mazza da baseball

Sono ancora da capire i motivi che hanno spinto un uomo residente a Trofarello a fermare l’auto di Daniele Cavaglià, 45 anni, e ad aggredirlo a pugni e con una mazza da baseball. Per lui è scattato l’arresto
Brutale aggressione a Moncalieri
Brutale aggressione a Moncalieri ()

MONCALIERI - Brutale aggressione alle porte di Torino. Vittima Daniele Cavaglià, 45 anni, amministratore delegato di Tms, la società di servizi del gruppo Angelucci che fa da casa editrice di quotidiani come «Libero», «Il Tempo» e il «Corriere dell’Umbria», colpito a pugni e con una mazza da baseball da un automobilista che si era affiancato alla sua auto chiudendogli la strada. Una vicenda che ha ancora qualche punto interrogativo su cui i carabinieri stanno indagando. Quello che è certo è che a colpirlo è stato un uomo di 52 anni residente a Trofarello che stava viaggiando a bordo di una Fiat Stilo che gli stessi militari hanno rintracciato poco dopo l’aggressione e arrestato in flagranza di reato.

L’aggressione all’improvviso
Non si è ancora ben capito cosa abbia motivato l’aggressione subita da Cavaglià. Da quanto si evince dai racconti fatti dalla vittima e da alcuni testimoni ai carabinieri, pare che l’aggressore abbia stretto la vettura dell’amministratore delegato costringendolo a fermarsi. Dopo essere sceso una prima volta dalla sua Lancia Musa e avere evitato di essere investito, il quarantacinquenne, che stava rientrando a casa sua nel chierese, è stato costretto dall’altro a scendere e poi colpito più volte in faccia non solo a mani libere, ma anche con una mazza da baseball che l’aggressore teneva nel bagagliaio dell’auto. Subito dopo avergli fratturato l’arcata orbitale, cosa che gli è costata una trentina di giorni di prognosi, e avergli provocato ematomi su torace e schiena, l’uomo si è dato alla fuga. I carabinieri, allertati da alcuni passanti, in meno di dieci minuti sono riusciti a individuarlo vicino all’ex fabbrica Altissimo.