19 dicembre 2018
Aggiornato 01:30

A 24 ore dal dramma: stabili ma delicate le condizioni del bambino vittima della madre

Dopo diverse ore di sala operatoria, il bambino di sette anni accoltellato dalla madre si trova in prognosi riservata all’ospedale Regina Margherita all’interno del reparto di Rianimazione
Il dramma si è consumato in via Bologna
Il dramma si è consumato in via Bologna (Ansa/Alessandro Di Marco)

TORINO - Sono passate più di 24 ore da quando si è consumato il dramma di via Bologna. Ormai il corpo di Elida Zero è stato portato via dopo essere rimasto a lungo steso nel cortile di casa con un telo giallo per coprirlo, l’ex compagno, di vent’anni più grande di lei, è stato interrogato fino a tarda serata dalla polizia che sta cercando di ricostruire la vicenda. C’è una cosa che invece è rimasta stabile in tutto questo tempo e sono le condizioni del bambino, la prima vittima di quest’assurda storia.

In rianimazione al Regina Margherita
Il piccolo J. si trova in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Regina Margherita. Le sue condizioni sono sotto costante controllo, la situazione è stabile ma fin da subito si è capito che è molto delicata. Colpa dell’aggressione subita dalla madre, di quelle sette coltellate che lo hanno raggiunto al polmone, al fegato e alla milza e che hanno costretto i medici a fare gli straordinari e tenerlo in sala operatoria quasi fino a mezzanotte.