12 dicembre 2018
Aggiornato 19:30

«L'obiettivo è curare tutti i malati di epatite C», Regione a lavoro per ridurre i costi dei farmaci

La lotta contro l'epatite C passa anche attraverso l'abbattimento del costo dei farmaci. La Regione dialoga con l'Agenzia del Farmaco per ridimensionare i costi dei medicinali

TORINO - A oggi, le liste d'attesa per curare i malati affetti da epatite di tipo C sono prossime a esaurirsi. Vale a dire che gli oltre 4000 pazienti che presentano uno stadio avanzato della malattia e che sono inseriti nelle liste d'attesa dei 12 centri del Piemonte, saranno trattati nei prossimi mesi. L'assessore Antonio Saitta ha ribadito che: «L’obiettivo è di riuscire a curare gradualmente tutti i malati di epatite C. Un piano che però potrà diventare concreto soltanto se il prezzo dei farmaci diminuirà». La Regione si pone un obiettivo ambizioso, ma come intende agire concretamente?

I costi dei farmaci
Il primo passo muoverà nella direzione di rafforzare il ruolo dei centri di trattamento autorizzati, aumentandone il numero e migliorandone il servizio. Si intende inoltre estendere la rimborsabilità dei medicinali a una fascia più ampia di malati. A tal proposito Saitta ha dichiarato di aver incontrato i vertici dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), i quali starebbero portando avanti una trattativa con le aziende farmaceutiche per la riduzione del prezzo dei farmaci. «Ridurne il costo è l’unica strada percorribile», spiega Saitta, «perché le risorse che ci sono state date non sono sufficienti. L’alternativa è che, come sta già accadendo, sempre più pazienti vadano all’estero e in particolare in India ad acquistare i farmaci».