19 dicembre 2018
Aggiornato 02:30

«Rilanciare la raccolta differenziata porta a porta: a Torino è ferma da anni»

Il servizio non è attualmente esteso tutti i quartieri della città. I cittadini spronano il Comune: «Non è una spesa, ma un investimento per abbattere i costi di smaltimento dei rifiuti»
Una delle immagini della campagna di sensibilizzazione dell'ex provincia di Torino
Una delle immagini della campagna di sensibilizzazione dell'ex provincia di Torino ()

TORINO - Estendere la raccolta differenziata «porta a porta» in tutti i quartieri della città. E’ questa la richiesta che 416 cittadini hanno presentato questa mattina a Palazzo Civico. Secondo i petitori infatti, sono ancora troppe le zone di Torino tagliate fuori da questo sistema di raccolta differenziata. Anzi, dal 2010 al 2014 l’estensione della raccolta differenziata si è pressoché stabilizzata su una percentuale che oscilla tra il 40,7% e il 42,2%. Troppo poco.

Da Crocetta a Vanchiglia, porta a porta si-porta a porta no
L’ultimo quartiere ad aver adottato il sistema di raccolta differenziata porta a porta è la Crocetta. Quello più dimenticato? Vanchiglietta, nel cuore della Circoscrizione 7. E’ proprio lì, secondo i petitori, che sono necessari interventi immediati. L’obiettivo è quello di disincentivare la brutta abitudine di chi abita nella collina e nel precollina a conferire i propri rifiuti nei cassonetti di quel quartiere praticamente limitrofo.

Raccolta differenziata porta a porta: perché conviene
L’estensione del porta a porta, oltre a migliorare il servizio di raccolta dei rifiuti, permetterebbe anche di ottimizzare i costi. I cittadini spiegano così la sostenibilità della loro proposta: «Non si tratta di una spesa, perché ridurre i rifiuti diminuisce i costi di smaltimento e aumenta il ricavato proveniente dalla vendita dei materiali recuperati». Insomma, un buon affare per tutti. Bocciata invece il piano che prevedeva il porta a porta solo per l’organico, la differenziazione stradale del solo vetro e il rimanente in un unico contenitore. Come rilanciare però questo modello di raccolta rifiuti? Una delle idee proposte prevede l’introduzione di un sistema tariffario premiante nei confronti di quei cittadini che si dimostrino particolarmente virtuosi.