19 dicembre 2018
Aggiornato 02:30

Metropolitana linea 1, il «cantiere infinito» è ancora in ritardo

L'assessore ai Trasporti Maria Lapietra promette: «La talpa lavorerà 24 ore su 24», ma i commercianti non ci credono più e insorgono
La talpa Masha viene calata nel cantiere
La talpa Masha viene calata nel cantiere ()

TORINO - Che il cantiere per il prolungamento della linea 1 della metropolitana da Lingotto a Bengasi sia in ritardo non è di certo una novità. Quello che però è stato appreso nella giornata di ieri è che negli ultimi mesi i lavori hanno accumulato ulteriore ritardo di tre mesi circa, tra lo sgomento dei commercianti e dei residenti costretti a vivere da anni con un "cantiere infinito". 

Cantiere in ritardo e promesse: "Recupereremo"
I motivi di questo ritardo sono svariati: in primis una maggiore presenza di acqua nel terreno, capace di minare le condizioni di sicurezza durante gli scavi. Problemi che hanno riguardato anche i siti di stoccaggio, allagati durante le precipitazioni abbondanti di novembre e la presenza di alcuni ferri durante la demolizione di una paratia a Bengasi. Problemi "normali" in un cantiere così grande, ma che diventano sempre più difficili da accettare a causa di un cronoprogramma mai rispettato in questi anni. Come ovviare a questo problema? L'assessore ai Trasporti Maria Lapietra si è detta piuttosto ottimista nel non far prorogare ulteriormente i lavori che hanno fin ora paralizzato un pezzo di via Nizza: «Sarà istituito un terzo turno di lavori, che andranno così avanti 24 ore su 24». Questo provvedimento potrebbe essere decisivo per recuperare, almeno in parte, sul cronoprogramma iniziale.

Residenti e commercianti scettici: "Nessuna promessa rispettata"
C'è però chi, stremato dalle continue promesse della Giunta precedente, da questa e da Infra.To, sembra aver perso invece ogni speranza: i commercianti e i residenti: "I tre turni di lavoro erano stati annunciati già nel 2014, ma nulla è cambiato». Sotto accusa anche la classe politica: «Non si può andare avanti così, il cronoprogramma presentato a Palazzo Civico a settembre 2016 era diverso, perché non lo riportate?». Novità importanti sono comunque attese giovedì 23 febbraio, quando si svolgerà l'ennesimo tavolo di un cantiere che sembra non avere mai una fine.