17 dicembre 2018
Aggiornato 13:00

Il Museo Egizio «trasloca» a Catania: in Sicilia al massimo 300 reperti

Manca ancora l’ufficialità, ma a breve l’accordo per il trasferimento a Catania di 300 reperti verrà ufficializzato. Il Museo Egizio, capace negli ultimi dieci anni di incrementare costantemente i propri visitatori, è tra i dieci musei più visitati d’Italia

TORINO - «Nessun accordo è stato firmato» ricordano dalla Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino, ma per l’apertura di una succursale del celebre Museo Egizio a Catania manca solamente l’ufficialità. Un «trasloco» che ha diviso l’opinione pubblica, tra chi vede l’opportunità di dare spazio a quei reperti poco valorizzati a Torino e chi la vede come una mancata capacità di valorizzare i beni culturali presenti sul territorio. La domanda che tutti si fanno, è però la seguente: «Quanti reperti verranno trasferiti in Sicilia?»

La nota del Museo Egizio
A renderlo noto è il Museo Egizio stesso, che sul proprio sito ha pubblicato una nota della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino: «Se e quando verrà formalizzato l’accordo con Catania, la selezione dei reperti egizi di età ellenistica destinati alla città etnea non sarebbe superiore ai 300 pezzi, selezionati fra i materiali custoditi nei depositi e non destinati, né ora né in futuro»

Il Museo Egizio tra i dieci musei più visitati in Italia
Nessun dubbio però sulla realizzazione di un accordo ormai prossimo ad essere ratificato. D’altra parte la proposta è stata condivisa con il Mibact, la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Torino e il Cda. Insomma, intesa imminente ma trattandosi di un accordo senza precedenti, è naturale che il processo decisionale venga analizzato e studiato in ogni dettaglio. Il Museo Egizio, forte di un incremento costante di visitatori negli ultimi dieci anni, si appresta ad aprire la propria succursale.