12 dicembre 2018
Aggiornato 20:30

Dai domiciliari gestisce i beni della 'Ndrangheta: sequestrati beni per 5 milioni di euro

Società, rapporti finanziari e oltre 30 mezzi di trasporto: un piccolo impero gestito da casa, fino al blitz del Centro Operativo Direzione Antimafia di Torino
La Dia ha confiscato beni per un valore complessivo di 5 milioni di euro
La Dia ha confiscato beni per un valore complessivo di 5 milioni di euro ()

TORINO - Un piccolo impero del denaro riciclato, gestito da casa a causa degli arresti domiciliari. Ha dell'incredibile quanto emerso da un'operazione della Dia, capace di sgominare il giro d'affari in cui era coinvolto F.I., 54 anni, affiliato alla 'Ndrangheta. L'uomo, costretto a casa a seguito di una passata sentenza, continuava a riciclare i proventi di origine illecita utilizzando numerose società a lui riconducibili.

Camion, auto e società tra i beni confiscati
Estorsioni, usura, sequestro di persona: si parla di soldi sporchi, resi puliti grazie alla minuziosa azione di riciclaggio praticata da F.I., affiliato alla famiglia Ietto-Testa Grossa, operante tra la Calabria, Torino e Milano. La Dia è riuscita a sequestrare beni per un valore di oltre 5 milioni di euro tra società, camion e autovetture (circa 30 i mezzi di proprietà). Un giro imponente, costatogli le manette già nel 2015. Oggi la confisca dei beni e la parola fine a questo sistema d'illegalità.