17 dicembre 2018
Aggiornato 13:00

«Giornale del Piemonte», redazione senza stipendio da ottobre: in tre si dimettono 

Termina con le dimissioni dei tre giornalisti la triste vicenda della redazione di «Giornale del Piemonte». Non avendo ricevuto alcun compenso per mesi, i tre giornalisti hanno optato per la via del licenziamento per giusta causa

TORINO - «Non sappiamo chi abbia scritto le pagine del giornale che state leggendo. Di certo non i giornalisti che per oltre quindici anni hanno lavorato al Giornale del Piemonte». Questo di legge sulle pagine del quotidiano locale all'indomani delle dimissioni di tre giornalisti della sua redazione. Si è conclusa nell'amarezza generale la vicenda dei colleghi di "Giornale del Piemonte" che da ottobre non ricevevano stipendio e che perciò hanno deciso di prendere la porta e lasciare il loro lavoro. 

Tanti i dubbi da risolvere
I giornalisti della redazione torinese che avevano lamentato la mancata retribuzione sarebbero stati sempre più marginalizzati dai vertici dell'azienda. Vale a dire che la realizzazione di parti sempre più consistenti del giornale era passata, progressivamente, a collaboratori esterni. "E’ stata questa probabilmente la 'punizione' contro chi ha osato alzare la voce per denunciare le inadempienze aziendali", dicono dal Sindacato Giornalisti del Piemonte, "senza stipendio da cinque mesi e mortificati professionalmente, i giornalisti sono stati costretti ad alzare bandiera bianca".

Cinque mesi senza stipendio 
L'Associazione Stampa Subalpina (Sindacato Giornalisti del Piemonte) si è schierata fermamente al fianco dei lavoratori e parla di una "decisione drammatica" che si sarebbe potuta evitare se solo l'azienda avesse accettato il dialogo richiesto dal sindacato mesi prima. Pare infatti che i tre professionisti non ricevessero uno stipendio regolare da ottobre e che, da oltre quattro anni, la società editoriale avesse interrotto il versamento di quanto dovuto al Fondo complementare dei Giornalisti. Il tutto, per di più, senza dare alcuna spiegazione, senza accettare alcun tipo di dialogo.  "Hanno preferito mettere la testa sotto la sabbia", dicono da Stampa Subalpina a proposito dei vertici di "Giornale del Piemonte", "facendo finta che le sofferenza economiche di un gruppo che da cinque mesi non paga gli stipendi e che da oltre quattro anni non versa quanto dovuto al fondo di previdenza complementare dei giornalisti fossero fantasia".