12 dicembre 2018
Aggiornato 20:00

«Piemonte mangia meglio», la Regione invita a un consumo alimentare consapevole

Per contrastare malattie alimentari e sensibilizzare a un corretto consumo del cibo a livello domestico, la Regione avvia un progetto che parla congiuntamente a esercenti e consumatori 

TORINO - La Regione Piemonte parla di cibo e spiega ai cittadini come acquistare e consumare al meglio gli alimenti che ogni giorno arrivano nelle nostre case. Nonostante gli episodi di malattia alimentare segnalati mediamente in Piemonte negli ultimi anni non siano particolarmente elevati, parliamo di 50-100, il 27% di adulti è in sovrappeso e 8% invece soffre di obesità. Questi i dati forniti dalla Regione nell’ambito della presentazione di un nuovo progetto al Festival del Giornalismo Alimentare che ha luogo in questi giorni a Torino.

Progetto regionale 
Allerta massima dunque quando si parla di corretta alimentazione. Quali le cause principali del sovrappeso? Ipertensione, fumo, elevato consumo di alcol, ipercolesterolemia, oltre allo scarso consumo di frutta e verdura (solo l’11% della popolazione regionale consuma frutta e verdura in misura adeguata) e la scarsa attività fisica. E' stato segnalato inoltre che la metà delle cause di morte e il 60% della spesa sanitaria sono attribuibili a 7 fattori di rischio modificabili con un corretto stile di vita. La Regione, dal canto suo, intende agire su due livelli: da un lato, sensibilizzando il negoziante alla conoscenza degli alimenti e alle buone pratiche igieniche e, dall'altro, fornendo al consumatore consigli pratici sul corretto acquisto, conservazione, preparazione, cottura e consumo dei cibi. Tra gli obiettivi del progetto regionale figurano inoltre la valorizzare del sistema dei controlli pubblici e della rete delle imprese presenti sul territorio. 

I partecipanti
Il 29 novembre scorso l’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta, ha siglato un accordo con i rappresentanti di 11 tra le principali organizzazioni regionali dei produttori, degli esercenti e dei consumatori della filiera agro-alimentare: Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Movimento consumatori Torino, Adoc Piemonte, Adiconsum, Federcosumatori, Codacons, Acu, Acp.  Le imprese alimentari che nel 2016 hanno aderito al progetto in Piemonte sono state 76.225. Tra queste 14.941 svolgono attività di «produzione e confezionamento con vendita dettaglio», 17.341 sono registrate come «distribuzione al dettaglio», 4.428 sono registrate come «gastronomie»; 3.647 come macellerie e 1.591 come pescherie. Tutti gli operatori che aderiscono all’iniziativa dovranno  frequentare un breve corso di «formazione al ruolo» e sottoscrivere una specifica adesione per poter caratterizzare il punto vendita con materiali promozionali che richiamano l’iniziativa.