26 settembre 2020
Aggiornato 07:00
Cultura

Musei Reali, lo straordinario restauro della cappella privata di sua maestà Carlo Alberto

Il Protocollo d'Intesa stipulato tra il Consiglio Regionale del Piemonte e la Direzione dei Musei Reali di Torino ha reso possibile i lavori di restauro della cappella privata di Carlo Alberto, oggi nuovamente visibile al grande pubblico

TORINO - Luogo di raccoglimento e di preghiera, la minuscola cappella privata di Carlo Alberto è stata oggetto, durante lo scorso anno, di una straordinaria opera di restauro. La sala dalle tinte oro e vermiglie, progettata da Pelagio Palagi nel 1837, è tornata al suo originario splendore grazie alla collaborazione del Consiglio Regionale del Piemonte e della Direzione dei Musei Reali di Torino.  Sono proprio i direttori dei lavori, l'architetto Maria Carla Visconti e il dottor Franco Gualano che, durante l'incontro di presentazione della cappella, ci parlano di quest'opera straordinaria di messa in valore. 

Le operazioni di restauro
In primo luogo, spiegano, è stato necessario ripulire le superfici della cappella da un pesante accumulo di materiale atmosferico. Così facendo, la doratura delle porte, dell'altare e delle cornici è tornata a brillare di luce propria. Più difficoltoso e complesso è stato invece l'intervento sul soffitto, da cui sono emersi inoltre nuovi frammenti di cornice, ritrovati nei depositi. Allo stesso modo, la tappezzeria che ricopre la sala risultava in condizioni critiche e aveva perso la sua originale lucentezza. Sostituita da una patina grigiastra, contraddistinta da abrasioni, tagli e lacerazioni varie, questa è stata rimossa, ripulita e consolidata tramite un nuovo supporto. In ultimo, la pala disegnata dal Palagi, che raffigura la Sacra Famiglia con il Giovannino, è stata pulita, consolidata e integrata, in seguito a precedenti restauri, definiti da Visconti come "grossolani". 

INTERVISTA ALLA DIRETTRICE DEL PROGETTO DI RESTAURO »

Con il contributo del Consiglio Regionale del Piemonte
L'intervento di manutenzione e restauro della cappella che apre sulla Sala delle Udienze ha avuto un costo complessivo di 14,400 euro. Di questi, 10,000 euro sono stati messi a disposizione dal Consiglio Regionale del Piemonte grazie a un importante, quanto significativo, Protocollo d'Intesa siglato il 24 marzo del 2016. Tale accordo, stipulato tra il Consiglio e la Direzione dei Musei Reali di Torino, sancisce una collaborazione per i prossimi tre anni, sull'onda della proficua azione congiunta svolta dai due attori nel triennio 201-2015. Lo stesso Mauro Laus, presidente del Consiglio Regionale, si è dichiarato incantato dal successo e dall'efficacia delle operazioni di resturo attuate sulla cappella di Carlo Alberto. Sempre Laus ha inoltre sottolineato il valore straordinario della natura del Protocollo: "Non bisogna aspettare sempre il contributo dello Stato. Il nostro è stato un passo piccolo ma significativo e le comunità si costituiscono così". 

Dal 2013 a oggi: i lavori
Il sostegno del Consiglio Regionale non viene meno a palazzo Reale fin dagli esordi del Protocollo nel 2013. Siglato tre anni, tale accordo stabilisce che il Consiglio eroghi un contributo del valore massimo di 10,000 euro all'anno per la valorizzazione dei beni culturali regionali. Nel 2013 tali fondi sono stati stanziati per il restauro del dipinto di Felice Manassero, "Gruppo di Cavalieri Antichi" e la manutenzione di quattro ritratti sabaudi. L'anno successivo si è potuto lavorare alla "Sala della Colazione", restaurando il dipinto di Vittorio Blanchery "la battaglia di Farsalia" oltre a un buon numero di sedie, poltrone e sgabelli. Nel 2015 infine, grazie al contributo erogato, è stato possibile proseguire sulla linea della manutenzione della "Sala della Colazione", operando sui dipinti del fregio delle sala stessa. L'anno passato è toccato dunque alla cappella privata del sovrano sabaudo e il notevole successo di questa operazione, insieme a quello degli anni passati, aumenta l'entusiasmo e l'attenzione attorno ai progetti del Protocollo 2016-2018.