19 settembre 2021
Aggiornato 01:30
Cronaca

Appendino a Roma firma il «bando periferie», stanziati 18 milioni per Torino

Questa mattina la sindaca di Torino Chiara Appendino ha siglato a Roma l'accordo con cui si ottengono i fondi per riqualificare le periferie torinesi. Si parte dunque con all'attuazione di 44 progetti disseminati in diverse aree della città

TORINO - Ecco la firma: questa mattina la sindaca Chiara Appendino ha siglato a palazzo Chigi il bando nazionale per riqualificare e rilanciare le periferie torinesi. Su un totale di 121 participanti, la città metropolitana di Torino nel particolare, si è piazzata all'ottavo posto, grazie al progetto AxTo. A Roma, la prima cittadina di Torino ha dunque firmato, con il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, l'accordo che definisce l'entità del finanziamento nazionale per il triennio 2017-2019. 

Che cos'è AxTO?
Si tratta di un progetto improntato su 5 assi, così divisi: spazio pubblico, casa, lavoro e commercio, scuola e cultura e infine, comunità e partecipazione. Il Comune di Torino ha deciso di stanziare i fondi su più progetti, 44 per l'esattezza, disseminati in città, piuttosto che dedicare il finanziamento a una sola opera pubblica. In questo modo, ritiene la Giunta Appendino, sarà possibile essere efficaci su più fronti. «È stata una scelta vincente nel metodo», aveva dichiarato la sindaca nel 2016 quando la buona notizia era arrivata da Roma, «per l'obiettivo raggiunto, e lo sarà nel merito massimizzando i benefici per tutti i torinesi». Inoltre, conditio sine qua non del bando era la fattibilità immediata dei progetti e alcune iniziative a Torino non aspettano altro che i soldi del finanziamento per poter partire, quali ad esempio gli interventi per la riqualificazione fisica delle scuole cittadine.
Si ricordi poi che, ai 18 milioni di euro di stanziati dello Stato, si aggiungono altri finanziamenti privati, per un budget complessivo di circa 41 milioni di euro. 

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Parla il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni
 "Oggi si materializza un impegno da 500 milioni per i 24 progetti migliori classificati per le periferie", spiega il presidente del Consiglio. "Le disponibilità economiche ci sono, il Cipe ha stanziato altri 800 milioni dei 1,6 miliardi che servono e gli altri 800 milioni fanno parte del fondo per le infrastrutture. Uno stanziamento molto rilevante", conclude Gentiloni.