9 dicembre 2019
Aggiornato 08:00
Tentato omicidio e arresti

Duplice tentato omicidio nel torinese per ristabilire il potere, quattro arresti

In manette sono finite quattro persone residenti in provincia di Torino ma originarie della Calabria. Due i fatti contestati dal Gip: si tratta di due sparatorie avvenuto a Chivasso e Rondissone il 13 ottobre 2016

CHIVASSO - Duplice tentato omicidio aggravato in concorso e detenzione abusiva di arma. Con questi ipotesi di reato quattro italiani, di origine calabrese ma residenti in provincia di Torino, sono stati arrestati dai carabinieri di Chivasso dopo che il Gip di Ivrea ha emesso quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere. I fatti per cui sono indagati si riferiscono al 13 ottobre scorso quando a Rondissone e a Chivasso ci furono due sparatorie.

Due uomini in ospedale
Due italiani di 28 e 54 anni, Bruno L. di Volpiano e Rocco M. di Torrazza Piemonte, erano finiti in ospedale a Chivasso a ottobre 2016. Il primo, a seguito dell’agguato, aveva riportato una ferita alla coscia destra ed era riuscito a raggiungere il pronto soccorso con mezzi propri. Il secondo aveva invece necessitato dell’aiuto di un’ambulanza dopo essere stato trafitto da un proiettile a un gluteo. Sia il ventottenne che il cinquantaquattrenne erano noti alle forze dell’ordine: in particolare il più giovane era stato arrestato nel 2015 insieme al fratello maggiore per spaccio di droga. Un terzo fratello nel 2013 era stato assassinato a Sorianello, in provincia di Catanzaro, con due colpi di fucile.

Mancato prestito e litigio
Le indagini dei carabinieri hanno permesso di stabilire che i quattro indagati avrebbero pianificato a attuato l’azione di fuoco nei confronti di Rocco M. per questioni riguardanti la mancata concessione di un prestito di denaro, mentre l’aggressione armata nei confronti di Bruno L. sarebbe conseguenza di un litigio avvenuto alcuni giorni prima.