25 febbraio 2021
Aggiornato 08:30
Cassazione

Visite private in orario di lavoro, la Cassazione conferma il licenziamento del primario

La Corte di Cassazione segue la sentenza della Corte d’Appello e conferma il provvedimento per Valerio Di Fortunato, ex primario del reparto di Otorinolaringoiatria dell’ospedale di Ivrea

TORINO - La Corte di Cassazione ha confermato il licenziamento di Valerio Di Fortunato, ormai ex primario del reparto di Otorinolaringoiatria dell’ospedale di Ivrea, beccato ad allontanarsi dal posto di lavoro durante l’orario di servizio per recarsi in una struttura convenzionata ed effettuare visite private. La Cassazione ha ritenuto il comportamento del medico «grave» proprio per il «ruolo apicale» che ricopriva «in quanto preposto alla direzione della struttura complessa, era tenuto a garantire il rispetto delle procedure imposte per la attestazione dell’orario di servizio e a segnalare eventuali abusi o omissioni nei riscontri documentali».

Il licenziamento nel 2015
L’Asl To 4 aveva provveduto a licenziare Valerio Di Fortunato nel 2015. In primo grado di giudizio i giudici avevano però dato ragione al primario giudicando illegittimo il provvedimento dell’azienda sanitaria. Ribaltata la sentenza in Corte d’Appello con la conferma del licenziamento motivata con l’ingiustificato allontanamento dal posto di lavoro e la sottrazione di ore al servizio pubblico per esercitare la libera professione. A poco era valsa la rimostranza del medico sul fatto che avesse maturato molte ore di lavoro in eccedenza.