20 novembre 2017
Aggiornato 03:00
Cultura

La vita quotidiana del re: a Palazzo Reale visite guidate ai sontuosi appartamenti dei Principi di Piemonte

Chiuse al pubblico dal 2014, le stanze del secondo piano di Palazzo Reale sono ora visitabili durante il fine settimana fino a domenica 30 aprile

Stanze del secondo piano di Palazzo Reale (© )

TORINO - Siete pronti a essere trasportati in un'atmosfera da sogno? A rivivere gli sfarzi della dinastia Savoia? Gli appartamenti privati dei sovrani a Palazzo Reale soddisferanno a pieno le vostre aspettative. L'iniziativa "A Palazzo c'è di più" porterà infatti i fortunati visitatori ben oltre i soliti tracciati della residenza-museo. Accompagnati dalle esperte guide volontarie dell'Associazione degli Amici di Palazzo Reale sarà possibile accedere alle stanze del secondo piano del Palazzo, restaurate nel 2007 e non più visitabili dal 2014.

Gli appartamenti privati dei Principi di Piemonte
Lasciandoci alle spalle il piano nobile di Palazzo Reale, dove di solito si svolgevano gli appuntamenti istituzionali e mondani della corte, si accede alle stanze private dei sovrani. In questi ambienti si respira un'atmosfera diversa rispetto al primo piano: lo sfarzo degli arredi è accompagnato dalla percezione della quotidianità dei regnanti. Le stanze, abitate nel '600 da dame e damigelle di corte, furono ristrutturate per volere di Carlo Alberto, in occasione delle nozze dell'erede al trono Vittorio Emanuele II, futuro re d'Italia, con Maria Adelaide d'Amburgo nel 1842. Gli stessi alloggi furono la dimora della principessa Maria Josè del Belgio, moglie del principe Umberto, futuro re d'Italia. 

La vita quotidiana dei sovrani
Attenzione a non rimanere abbagliati dalla maestosità dei tappeti rossi di origine belga, dagli arazzi, dai dipinti di Massimo d'Azeglio dai candelabri originali di epoca albertina o dai soffitti a cassettoni. Il visitatore del secondo piano di Palazzo Reale deve concentrarsi anche sui dettagli che rendono così umane queste stanze. Si badi dunque ai particolari più minuti: all'armadio guardaroba della regina, alla culla, posta da Carlo Alberto nelle stanze dei futuri sposi come buon auspicio dopo il matrimonio o ancora ai tre scalini posizionati di fianco all'originario letto a baldacchino che doveva essere alto quasi tre metri. La magia di questa visita sta proprio nelle piccole cose del quotidiano dei sovrani. Oltre che, ovviamente, nella bellezza disarmante degli spazi.

Orari e costi delle visite
Il percorso resterà aperto al pubblico fino a domenica 30 aprile solamente durante il fine settimana: ogni venerdì, sabato e domenica. Il primo gruppo di visita partirà alle 10 del mattino, seguiranno i gruppi delle 11 e di mezzogiorno. Nel pomeriggio il percorso ripartirà alle 15 con appuntamenti ogni ora fino alle 17. Il costo del biglietto è di 4 euro e non è necessaria la prenotazione.