7 aprile 2020
Aggiornato 23:30
Tunnel corso Grosseto

Corso Grosseto, il tunnel della discordia: «Progetto con grandi criticità». Preoccupa la viabilità

I commercianti, sin ora poco coinvolti, chiedono di essere ascoltati. Le maggiori preoccupazioni riguardano la viabilità in superficie e quella alternativa. Non mancano le perplessità in merito alla durata del cantiere e sull’impatto ambientale e acustico di quest’ultimo

TORINO«Il progetto ha tanti problemi, ma stiamo parlando con la Regione per portarlo avanti insieme. L’ostacolo da superare? Scr (La società appaltante che segue il progetto dal 2012)». Parola dell’assessora ai Trasporti, Maria Lapietra. Continua a far discutere il tunnel di corso Grosseto, una delle opere più dibattute, rivoluzionarie e allo stesso impattanti del futuro prossimo di Torino. Un progetto che, una volta completato, cambierà per sempre la viabilità di gran parte della città e per cui le polemiche sono più che mai vive. La gara per la realizzazione dell’opera è ormai stata assegnata, la copertura finanziaria c’è, ma le preoccupazioni non mancano: dalla viabilità in superficie alla durata e all’impatto ambientale del cantiere, passando per il problema commercianti, le inquietudini non mancano di certo.

Tunnel di corso Grosseto, le criticità emerse
Un esempio? I dati in mano all’assessora sul traffico in superficie sono ben diversi da quelli presentati dalla società che ha vinto la gara per i lavori di costruzione. Ovviamente inoltre, durante il cantiere la ferrovia sarà interrotta per anni con la conseguente necessità di smaltire il traffico dei pendolari rimasti «a piedi». L’altro aspetto riguarda l’inquinamento ambientale durante e dopo il cantiere: «I rallentamenti al traffico producono un incremento degli inquinanti. La marcia a bassa velocità, in tal senso, è un problema. Anche l’inquinamento acustico del cantiere ci allarma, ci vorrebbe una centralina Arpa in zona cantiere per misurare il carico ambientale e l’impatto acustico» spiega Federico Mensio, consigliere del Movimento 5 Stelle. Anche i commercianti, quelli che maggiormente risentiranno (in positivo o negativo) delle trasformazioni urbanistiche vorrebbero dire la loro, ma fino ad ora non sono ancora stati ascoltati. «Riteniamo indispensabile il coinvolgimento del tessuto commerciale di corso Grosseto e dintorni fin dalla fase di progettazione strategica della nuova disposizione urbanistica di tutta la zona. Non vorremmo scoprire che, nel frattempo, le condizioni sono cambiate con grave danno per le attività commerciali» ha commentato Silvio Magliano, capogruppo dei Moderati.

Il cavalcavia, in attesa di demolizione, cade a pezzi
Il punto è che al di là delle valutazioni e interpretazioni differenti, l'attuale cavalcavia di corso Grosseto perde pericolosamente calcinacci. La pioggia di calcinacci caduta negli scorsi giorni, ha costretto i vigili del fuoco a intervenire. La struttura, sempre più vecchia, verrà abbattuta per far spazio al tunnel ma non è escluso che se i cedimenti (fin ora non strutturali) dovessero continuare possa essere chiusa in via precauzionale. Ecco perché, i lavori per l’avvio del tunnel e il conseguente abbattimento delle strutture esistenti sono ormai non procrastinabili. Se non altro, come sottolineato da Lapietra, tra Regione e Comune sembra esserci la massima intesa per realizzare al meglio un progetto chiave per la città e per i comuni limitrofi: «Abbiamo iniziato in un clima di conflittualità con Regione. Per fortuna davanti ai tecnici del ministero ci siamo trovati in accordo, questo è un successo importante. Oggi abbiamo un problema con Scr». L’assessora si riferisce alle difficoltà da parte della società nel portare avanti il progetto di variante. La mozione presentata da alcuni consiglieri del Movimento 5 Stelle chiede particolare attenzione sui problemi in tavolo di cantiere, visto che il progetto esecutivo non è ancora arrivato.

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