5 luglio 2020
Aggiornato 21:30
Viabilità

Ztl e strisce blu, la «mano pesante» di Appendino: aumenti fino a 135 euro in più all’anno

Le tariffe per la sosta nelle strisce blu dei residenti varieranno in base all'ISEE: si pagherà da 10 euro a 180 euro all'anno. Il Partito Democratico attacca la sindaca: «Si fa cassa con chi lavora, è un incubo»

TORINO - Cattive notizie per i torinesi: la Giunta Appendino, in vista dell’approvazione del bilancio, ha varato tributi e tariffe relative per il 2017. Tra variazioni e aumenti, a balzare subito all’occhio dei cittadini vi è senz’altro la stangata in arrivo sulla viabilità: i costi per i permessi di ingresso nella Ztl raddoppieranno, passando da 100 a 200 euro. Un incremento davvero notevole, subito contestato dai commercianti e da chi si reca in centro per lavoro.

Residenti, da 10 a 180 euro: ecco cosa cambia nelle strisce blu
Cambiano anche le condizioni per la sosta dei residenti nella zona blu. Niente tariffa uguale per tutti. A determinare il prezzo, sarà la dichiarazione ISEE: chi rientrerà nella fascia compresa tra 0 e 20.000 euro, dovrà sborsare 45 euro all’anno, mentre il costo salirà a 90 euro per i redditi fino ai 50.000 euro all’anno. L’ultima categoria, quella dei redditi ancora superiori, dovrà invece pagare 180 euro. Grande novità per i possessori di veicoli con potenza inferiore ai 100 kw: coloro che presenteranno una dichiarazione ISEE inferiore ai 12.000 euro, pagheranno la sosta solamente 10 euro all’anno. Un’inezia. Invariate invece le tariffe di sosta oraria in zona blu e in struttura.

Il PD attacca: «Si fa cassa con chi lavora, è un incubo»
Insorge, ovviamente il Partito Democratico. Mimmo Carretta, consigliere PD, attacca la sindaca su Facebook: «Si fa cassa anche con chi lavora in Ztl o residenti e possessori posto auto.Cara sindaca Appendino giù la maschera, il suo sogno si sta trasformando in un incubo per tanti torinesi che hanno creduto davvero al riscatto degli ultimi. Invece qui l'unico riscatto è quello da banco dei pegni che cercherà di racimolare tanta gente dopo essersi venduta anche le scarpe».