16 novembre 2019
Aggiornato 01:00
Sanità

Sanità piemontese, che notizia: non è più «sorvegliata speciale», si torna ad assumere

Sei anni fa il Piemonte era entrato nella lista delle regioni sotto controllo: al via il piano per le assunzioni del 2017

TORINO - Buone notizie per la sanità piemontese: dopo sei anni di restrizioni e controlli, il Piemonte esce dalla fase di pre-commissariamento. Si tratta di una vera e propria svolta per il mondo sanitario della nostra regione che, grazie all’atto formale firmato ieri a Roma, potrà tornare ad assumere nuovo personale e fare nuovi investimenti. Fino a ieri infatti, la sanità era obbligata a sottostare a un severo diktat sui movimenti economici.

Boeti: "Oggi inizia un nuovo percorso"
Molto soddisfatto il vice presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Nino Boeti: «Oggi è una giornata importante per la nostra Regione. Con la fine del commissariamento si chiude una pagina nera per la sanità piemontese e possiamo finalmente guardare al futuro con un po’ più di ottimismo. L’uscita dal piano di rientro dal debito sanitario, resa possibile da scelte difficili e dolorose che la Giunta Chiamparino ha dovuto assumere, non rappresenta, però, la fine di un percorso. È, invece, un inizio: l’inizio di un processo che, a partire dalla riduzione delle liste d’attesa, dovrà restituire ai cittadini piemontesi un sistema sanitario più disponibile ed amico».

Saitta: "Abbiamo tenuto alta la qualità delle prestazioni"
Nel concreto, Chiamparino potrà finalmente approvare il piano assunzioni già pronto per il 2017. Nuovo personale dunque, che consentirà alle strutture sanitarie piemontesi di non esser più in difficoltà. La notizia della fine del pre-commissariamento è stata accolta con entusiasmo anche dall’assessore alla Sanità Antonio Saitta, che ricorda: «Nonostante le difficoltà, siamo riusciti a mantenere alta la qualità complessiva delle prestazioni». Le parole dell’assessore sono confermate dai numeri: nell’ultima griglia di misurazione dei livelli essenziali di assistenza stilata dal Ministero della Salute, il Piemonte si è classificato secondo tra tutte le regioni d’Italia.