14 maggio 2021
Aggiornato 13:00
Cronaca

Piazza Smart promossa a pieni voti: l'esperimento «intelligente» funziona

A parlare per piazza Smart sono i numeri: 27mila passaggi registarti per una piazza che non è mai stata così vitale

TORINO - Sono passati sei mesi dall'inaugurazione della prima piazza Smart d'Italia ed è tempo di tirare le somme. Il bilancio di questo primo periodo si chiude evidentemente in positivo con circa 27mila passaggi registrati. A fornire i dati è stato il curatore dello spazio Marco Savio, di Planet Idea, insieme al presidente della Circoscrizione IV, Claudio Cerrato.  «La gente si sente più sicura e coinvolta», ha commentato Cerrato, «siamo molto soddisfatti». Le innovazioni, insieme tecnologiche e sociali, messe in campo dal progetto, non potevano essere accolte meglio dai torinesi.
   
Cos'è una piazza «intelligente»?
Chi ancora non avesse avuto modo di passare a vedere la prima piazza Smart torinese sappia che si sta perdendo, tra le altre cose, una palestra all'aperto che permette di ricaricare il cellulare utilizzando l'energia prodotta dalla propria attività fisica, incantevoli cabine telefoniche riadattate per il bookcrossing, panchine su cui sedersi comodamente a leggere o a condividere un momento con gli altri amanti della piazza "intelligente». Ancora, orti comini e aree in cui è possibile monitorare i consumi idrici ed elettrici attraverso un'apposita app. Si tratta di un'area di circa 5200 metri quadrati in cui sono stati collocati 25 progetti innovativi e pensati a misura di cittadino: per migliorare la qualità di vita del quartiere e favorirne la socialità.

Dopo sei mesi...
A dimostrazione del fatto che a volte i numeri parlano più delle parole vediamo ad esempio come, in questo periodo di prova, siano stati registrati oltre 10.000 accessi alla rete free WiFi della piazza. Si sono rilevati 1270 utenti, tra i 7 ai 70 anni,per un totale di 1.300 Gb di dati scaricati. La piazza sembra più viva che mai. Sono stati inoltre organizzati 50 eventi e create, dal nulla, 3 comunità spontanee. Il servizio di bookcrossing avrebbe raccolto oltre 300 volumi (75 nuovi libri al mese) e  il risparmio di energia elettrica con le luci dimmerabili ammonterebbe al 75,8%. Anche il risparmio dell'acqua appare considerevole: il 70,9%  grazie all’irrigazione automatizzata.