17 febbraio 2020
Aggiornato 01:00
Cronaca

Tagli alle scuole paritarie: a farne le spese saranno le tasche dei genitori, rette in aumento

Si continua a discutere del bilancio 2017 della Giunta Appendino: le scuole paritarie inviano una lettera aperta alla prima cittadina per chiedere gli stessi fondi del 2016

TORINO - Continuano le polemiche attorno alla previsione di bilancio 2017. Ad alzarsi, questa volta, è la voce delle scuole materne paritarie della città Torino. Queste, con una lettera aperta indirizzata alla prima cittadina e alla Giunta tutta, chiedono in buona sostanza di "rifare i conti" e di garantire alle paritarie lo stesso budget del 2016. Ovvero tre milioni di euro, nè più e nè, soprattutto, meno.

Lettera aperta alla sindaca
«Gentile sindaca», attaccano le 57 scuole materne associate alla Fism di Torino, «il taglio del 25% del contributo comporta una grave disparità di trattamento tra le famiglie dei bambini che frequentano le scuole dell’infanzia paritarie, rispetto a quelle che frequentano le scuole dell’infanzia comunali e statali». I contributi erogati dal Comune infatti hanno un'incidenza considerevole sulle rette che le paritarie propongono alle famiglie. Il fatto è questo: un taglio ai fondi implica l'aumento delle rette scolastiche e, di conseguenza, rende il servizio non accessibile a tutte le famiglie. «Il contributo erogato dal comune di Torino, sulla base della convenzione risalente agli anni ’80, è finalizzato a contenere la retta applicata al fine di favorire l’accesso alla scuola dell’infanzia da parte di tutte le famiglie, indipendentemente dal loro reddito» dichiarano i rappresentanti delle materne paritarie, riunitesi negli scorsi giorni per discutere delle decisioni dell'Amministrazione in merito al bilancio 2017.

Una sforbiciata del 25%
Il taglio del 25%, disattenderebbe l’impegno previsto dall’art. 14 della convenzione stilata negli anni 80'. Scendendo ancor più nel concreto, le scuole fanno sapere che l'aumento della retta annuale per le famiglie sarà di circa 130 euro all'anno. «Così viene meno», concludono dalla Federazione Italiana Scuole Materne di Torino, «la secolare funzione popolare delle scuole dell’infanzia aderenti alla Fism». Luigi Vico, presidente della Federazione a livello provinciale, aggiunge alla polemica finanziaria una nota di carattere ideologico: «Ci preoccupiamo anche dal punto di vista culturale: tutti gli istituti per l’infanzia sono patrimonio della nostra città. Al di là dei tagli, qual è l’idea dell’Amministrazione? Le scuole paritarie non sono contro le altre scuole, ma, anzi, si aiutano reciprocamente. Abbiamo sempre lavorato in modo integrato: perché rendere oggi difficile il dialogo?»