27 maggio 2020
Aggiornato 01:30
Sanità

Al Sant'Anna i neonati respirano meglio, tutto merito di GIULIA

Uno strumento innovativo e rivoluzionario per aiutare i prematuri con problemi respiratori. Arriva all'ospedale Sant'Anna di Torino GIULIA, il "ventilatore gentile"

TORINO - Si chiama GIULIA, proprio come tante bimbe, l'innovativo e rivoluzionario strumento che aiuterà i neonati, soprattutto prematuri, a respirare meglio. Il "ventilatore gentile", così lo hanno ribattezzato scherzosamente gli esperti di Città della Salute, è in realtà un mezzo che sfrutta una tecnologia sopraffina. I suoi sofisticati sistemi sono in grado di riconoscere e rispettare automaticamente i minimi segnali provenienti dai polmoni di questi fragili bambini, evitando così di dover ricorrere a mezzi invasivi, quali l’intubazione tracheale. 

La ribalta della «medicina personalizzata»
Questa nuova tecnologia non invasiva si prende cura del neonato respiro dopo respiro. La quantità d'aria immessa viene modulata automaticamente a seconda della necessità del singolo bambino e ha come scopo quello di diminuire la gravità di alcune patologie respiratorie e di migliorare il decorso durante il ricovero ospedaliero. La cosiddetta "medicina personalizzata" ha contribuito a migliorare (secondo quanto provato negli ultimi decenni) la qualità di vita in età adolescenziale e adulta dei nati prematuri con gravi patologie e il contributo di GIULIA va proprio in questa direzione, riconoscendo e agendo sulle peculiari fragilità respiratorie dei bambini.

I numeri della ricerca
Il reparto di Terapia Intensiva neonatale di Torino, diretto dal professor Enrico Bertino, ha adottato GIULIA, promuovendo uno studio multicentrico primo in Italia, coordinato dai dottori Cresi, Borgione e Coscia, insieme all’inventore del macchinario, il professor Corrado Moretti dell’Università di Roma. La portata del progetto è di grandi dimensioni: si pensi che in Italia, all'anno, i neonati sotto le 32 settimane o sotto i 1500 grammi sono circa 6000, 350 dei quali nascono in Piemonte. Tra questi ultimi oltre il 70% soffre di problemi respiratori alla nascita; non solo, oltre il 10% riscontra difficoltà nel respiro dopo essere stati dimessi.

Nuove frontiere della tecnologia respiratoria 
GIULIA verrà presentata in occasione di un Convegno Internazionale che si terrà dal 5 al 7 aprile presso l’Università del Gusto di Pollenzo e che vedrà coinvolti neonatologi, ostetrici, infermieri e genitori. Durante questo momento l’inventore di GIULIA e altri grandi esperti, nel campo dell’assistenza respiratoria del prematuro, si confronteranno sulle nuove sfide della tecnologia e discuteranno dell'apporto di questo straordinario macchinario nella cura dei piccoli pazienti.