18 agosto 2019
Aggiornato 02:00
Arresti dei carabinieri

Bancarella con «degustazione» di hashish, cocaina e marijuana nel parco di Collegno

Dodici persone sono finiti in manette per traffico di droga e prostituzione. I carabinieri hanno scoperto l’attività dei pusher dopo aver decifrato il codice segreto di quella che è stata definita la «banda del bar»

TORINO - Nelle ultime ore sono scattati altri sei arresti di un’indagine che ha già portato in manette dodici persone, tra marocchini, italiani e albanesi. I carabinieri della Compagnia di San Carlo hanno decifrato il codice segreto dei pusher riuscendo così a chiudere quella che è stata definita la «bancarella della cannabis», con angolo degustazione, allestito su un muretto nel Parco Generale Dalla Chiesa di Collegno. Inoltre i militari hanno anche smantellato una rete di trafficanti di prostitute. Le sei ordinanze di custodia cautelare sono state emesse per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e favoreggiamento della prostituzione.

Ragazze portate in Italia e sfruttate
Droga e prostituzione. Tutto è partito da un’indagine su alcuni pusher che spacciavano hashish, marijuana e cocaina in un parco pubblico e in un bar. Da lì i carabinieri hanno scoperto fiorente traffico di donne dell’est, in particolare Albania e Romania, fatte arrivare in Italia per essere sfruttate come prostitute. Nella banda c’era chi si occupava di svolgere servizio taxi a 15 prostitute e offriva loro il proprio appartamento per incontrare i clienti. Queste avevano rapporti con decine di uomini e in alcuni casi anche con ragazzi minorenni: ne sono stati identificati 53 come abituali.

La droga e il codice segreto
Quanto alla droga, gli affari venivano discussi e conclusi in alcuni locali della città, tanto che gli indagati si erano guadagnati l’appellativo di la «banda del bar». Le ordinazioni avvenivano solo tramite telefono per sfuggire ai controlli delle forze dell'ordine, battere la concorrenza e velocizzare i tempi di consegna. «Il burro», «il latte», «il caffè», «l’aperitivo» e «la birra», un linguaggio criptico per un piano quasi perfetto architettato da uno spacciatore marocchino per vendere droga ai suoi i clienti. Il codice è stato decifrato e l’intero gruppo è stato identificato. Tra loro anche un italiano che spacciava ogni  giorno, dalle 15.00 alle ore 24.00, sette giorni su sette, nel Parco Generale Dalla Chiesa di Collegno. Aveva attrezzato una bancarella per la vendita  e la degustazione della cannabis. La vendita e il consumo della droga avvenivano alla luce del sole e sotto gli occhi di famiglie e bambini. I suoi clienti erano soprattutto studenti minorenni. L’attività investigativa ha permesso, a oggi, di intercettare diverse partite di droga e di sequestrare circa 800 dosi di cocaina, hashish e marijuana, e 1.400 euro in contanti.