19 giugno 2019
Aggiornato 09:01
Dalla Questura

Promessa sposa a uno sconosciuto a 15 anni, all’ultimo salvata dal matrimonio combinato

La telefonata al 114 e l’intervento della polizia del Commissariato Barriera di Milano hanno permesso a Rachida di cambiare il futuro che la famiglia aveva scritto per lei contro la sua volontà

TORINO - Lei, solo quindicenne, era già promessa sposa a un ragazzo egiziano di 25 anni. Tutto contro la sua volontà ma per quella dei genitori. Questa è la storia di Rachida (nome di fantasia) aiutata in primis da una compagna di classe, poi della preside dell’istituto e infine anche della polizia a cui l’adolescente si è rivolta per prendere in mano il proprio futuro. Tutto è iniziato con una telefonata al 114 (Emergenza Infanzia) in cui Rachida ha raccontato la sua storia, ribadita anche in un primo incontro alla presenza della preside.

Promessa sposa
A casa della ragazzina era già tutto pronto per la cerimonia di fidanzamento ufficiale che si sarebbe svolta da lì a tre giorni, la domenica seguente, compreso il banchetto nuziale con il vestito rosso acquistato direttamente dal promesso sposo. Rachida riferiva inoltre di essersi fatta dei tagli sui polsi qualche giorno prima come gesto anticonservativo e per mostrare il suo dissenso alla decisione della famiglia. Agli agenti del Commissariato Barriera di Milano ha anche precisato che la madre le aveva detto che non sarebbe più andata a scuola poiché a una moglie l’istruzione non serve perché è il marito che deve badare a lei e che l’avrebbe mandata in Egitto dalla futura suocera così non avrebbe più potuto ribellarsi.

Il destino cambiato
Ascoltata la giovane Rachida e vista l’imminente scadenza, i poliziotti si sono attivati, in accordo con il Tribunale di Minorenni, e hanno individuato, tramite l’Ufficio Minori del Comune di Torino, una comunità idonea dove ospitarla. Ora la quindicenne si trova nella struttura da qualche giorno, è felice e serena e ha ripreso ad andare a scuola accompagnata dagli educatori.