25 giugno 2017
Aggiornato 22:30
Storie di Torino

Torino fortunata? I luoghi dove ricercare in città il favore della dea bendata

I luoghi più fortunati del capoluogo piemontese, che si creda o meno alla fortuna di sicuro tentar non nuoce

I luoghi dove ricercare in città il favore della dea bendata (© )

TORINO - Essere bravi e capaci non sempre è sufficiente, anzi spesso nella vita serve anche un colpo di «c…» fortuna! Per aiutare e attirare il favore della dea bendata da sempre ci si affida a strani riti, consuetudini o portafortuna che, secondo la credenza, dovrebbero portare fortuna. Che ci crediate o meno a Torino si dice che ci siano alcuni luoghi che portino davvero tanta fortuna.

Da simbolo della città a portafortuna

Il toro di bronzo che dovrebbe portare fortuna

Il toro di bronzo che dovrebbe portare fortuna (© )

Tra i luoghi torinesi più baciati dalla fortuna c’è senz’altro piazza San Carlo. Sotto i portici del «salotto» della città è infatti presente una figura dalle portentose qualità. Stiamo parlando del bronzeo toro rampante che, secondo la leggenda, dovrebbe portare fortuna a tutti coloro che passeggiando calpestano una parte ben precisa dell’immagine taurina. La zona soggetta alle attenzioni dei superstizioni è, per la «felicità» del toro, quella relativa ai testicoli.

Mignolo del più famoso degli esploratori

Secondo la leggenda basta strofinare il dito del mitico esploratore per avere fortuna

Secondo la leggenda basta strofinare il dito del mitico esploratore per avere fortuna (© )

Un altro talismano celebre a Torino è il bassorilievo di Cristoforo Colombo situato in piazza Castello a pochi metri dal Palazzo Reale. Il medaglione, dedicato alla partecipazione alla Prima Guerra Mondiale degli emigrati italiani in America latina, raffigura il famoso esploratore con in mano un mappamondo. L’opera, e in particolare il mignolo di Colombo, sin dalla sua inaugurazione avvenuta nel 1923, secondo le credenze popolari, ha la capacità di portare un’incredibile fortuna. Basterebbe infatti strofinare il dito mignolo dell’uomo che scoprì le Americhe per essere baciati dalla dea bendata. Questo gesto è diventato una vera e propria tradizione della città, per questo motivo col passare del tempo il dito si è assottigliato al punto da dover essere addirittura sostituito. Oggi appare molto più lucido rispetto al resto del medaglione.