29 maggio 2020
Aggiornato 16:00
Tribunale

Il bar del Tribunale di Torino nell'occhio del ciclone: otto uomini arrestati

Fa discutere la vicenda della gara di appalto del bar interno a Palazzo di Giustizia: la Guardia di Finanza ha eseguito l'arresto di 8 persone coinvolte nel caso

TORINO - Tanta illegalità intorno alla gara di appalto per aggiudicarsi la gestione del bar interno al Palazzo di Giustizia di Torino. A voler ben guardare, la faccenda pare quasi ironica. Eppure gli uomini della Guardia di Finanza sono entrati in azione oggi, lunedì 10 aprile, per mettere in atto ben otto arresti. A essere coinvolti sono stati l’amministratore unico e due amministratori occulti dell’azienda che si è aggiudicata la gara, un dipendente del Comune di Torino, un commercialista di Modena e due intermediari a vario titolo. I reati ipotizzati sono quelli di corruzione, turbata libertà degli incanti e truffa aggravata ai danni del Comune di Torino.  La gara di appalto, lo ricordiamo, era stata vinta a maggio del 2015 dalla Service Companies Srl per un canone annuale di 205 mila euro. Tuttavia il locale ha avuto vita breve: chiuso nel giugno 2016, a sei mesi dall'affidamento degli spazi, per il mancato pagamento dei canoni d'affitto. 

L'ombra della mafia dietro la gara
L’indagine, condotta del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, ha fatto emergere che uno degli amministratori della società veronese Service Companies Srl, fosse pregiudicato per reati di mafia. Stando a quanto dichiarato dall'accusa sarebbe proprio tale titolare occulto che si sarebbe adoperato per favorire l’aggiudicazione dell’appalto, facendo tra le altre cose, uso di mazzette. La procura procede dunque per il reato di corruzione, turbativa d'asta e truffa aggravata ai danni del Comune.