5 luglio 2020
Aggiornato 23:00
Cronaca

Fumi tossici dal campo nomadi, evacuata l’Amiat in via Germagnano

Continua a preoccupare la salute dei dipendenti: ieri 100 persone sono state costrette a lasciare il posto di lavoro per due ore a causa della coltre di fumo

TORINO - Ennesimo allarme in via Germagnano. Questa volta i fumi tossici sono arrivati sino al centro Amiat, costringendo un centinaio di dipendenti a evacuare la struttura per sfuggire alla coltre di fumo che ha invaso tutta la zona: è successo al mattino, quando uffici e officine erano pieni. Alcuni camion sono rimasti chiusi fuori.

Il Comune chiede il biomonitoraggio, Arpa installa le centraline
Le persone evacuate sono state radunate in un’area esterna più sicura. In tanti anni di convivenza con questo problema non si era mai arrivati a tanto. Una situazione d’emergenza ormai irreparabile, tanto che più volte il Comune ha richiesto il biomonitoraggio della salute dei dipendenti Amiat e di tutti i lavoratori costretti a vivere ogni giorno nei pressi del campo nomadi. I vigili urbani hanno l’obbligo di non stazionare per più di due ore in quelle aree, il che la dice lunga sui rischi per la salute. La sensazione è che si sia dunque arrivati a un punto di non ritorno: Arpa sta monitorando costantemente la situazione e installato centraline nei pressi di Basse di Stura.