17 febbraio 2020
Aggiornato 03:00
Cronaca

Nuova tassa sul rumore degli aerei, la lotta all'inquinamento del M5S non risparmia nessuno

Approvata dalla Regione Piemonte una nuova tassa contro l'inquinamento acustico: il provvedimento è stato prosto dal M5S ed è passato con il supporto del presidente della Regione, Sergio Chiamparino

TORINO - Continua la battaglia del Movimento Cinque Stelle per diminuire l'inquinamento in città. In questo caso tuttavia non si parla di domeniche ecologiche né di viabilità sostenibile. Questa volta, nel mirino dei pentastellati, ci sono i rumori prodotti dagli aeroplani. La Regione Piemonte ha preso le parti dei consiglieri della maggioranza, approvando un emendamento al bilancio 2017-2019 che introduce un'imposta specifica per le emissioni sonore degli aerei. La proposta, presentata dal Cinque Stelle Davide Bono, lascia in vero alquanto perplessa l'opposizione: il centrodestra di Forza Italia, Lega, Fdi e Mps ha votato «no» all'introduzione dei provvedimento.

Contro l'inquinamento acustico
La proposta di Bono prevede che per ogni tonnellata di peso dell'aeroplano debbano essere versati 50 centesimi (e non 2 euro, come era stato ipotizzato inizialmente). Stando così le cose, un mezzo di medie dimensioni, dal peso complessivo di circa 200 tonnellate, dovrebbe pagare una multa di 100 euro ogni volta che si alza in volo. Per la nuova tassa si è stimato perciò un gettito che si aggira intorno al milione di euro. Si mira così a tutelare i comuni piemontesi più vicini agli aeroporti: Caselle, San Maurizio al Campo e San Maurizio Canavese.