19 giugno 2019
Aggiornato 08:30
Cronaca

Cade dal letto alle Molinette e muore poco dopo, l'ospedale sotto accusa: «No comment»

La famiglia di Giorgio Zironelli si stringe nel lutto della perdita e vuole risposte. C'è stata negligenza? Di chi è la responsabilità per quel tragico incidente che è stato, per il barista di Moncalieri, l'anticamera della morte?

TORINO - Lascia con l'amaro in bocca la storia di Giorgio Zirondelli, storico barista di Moncalieri, mancato all'età di 76 anni all'ospedale Molinette di Torino. L'uomo affetto da leucemia sarebbe caduto dal letto riportando una grave emorragia interna. Tanta la rabbia dei familiari e tantissimi gli interrogativi lasciati senza risposta. La denuncia sporta dalla figlia della vittima parla di negligenza e di presunto omicidio colposo; dalle Molinette non arriva nessun commento.

Le sbarre protettive
La caduta, avvenuta intorno alle 8,00 del 5 aprile, gli sarebbe costata la rottura di un braccio, della spalla e alcune ferite al viso. La figlia della vittima, Luana Zirondelli, non ha dubbi riguardo al fatto che sia stato commesso un errore e che la morte del padre sia in qualche modo, non possiamo dire in che misura, legata a quel tragico incidente. Il problema, ha spiegato Luana, sarebbe stato la mancanza delle sbarre protettive ai lati del letto; ragione per cui il padre, già gravemente malato di leucemia, sarebbe caduto procurandosi un'emorragia interna. I familiari lamentano inoltre di essere venuti a conoscenza dell'accaduto solo ore dopo il fatto quando, giunti in ospedale, sono stati informati della necessità di effettuare una TAC in seguito alla caduta. L'intervento successivo appariva concluso nel migliore dei modi ma, inesorabilmente, l'uomo è mancato il 7 aprile.

Le denuncia 
La prima denuncia è stata presentata dalla famiglia il 5 aprile: l'uomo era ancora vivo e, stando a quanto dichiarato dalla figlia in un'intervista rilasciata alla Stampa di Torino, sarebbe stato spostato in una stanza con un letto appropiatamente dotato delle sbarre protettive. Il secondo esposto, più grave del primo, viene presentato il giorno della morte dell'uomo alla caserma dei Carabinieri di Moncalieri e si tratta di presunto omicidio colposo. Le Forze dell'Ordine hanno avviato le indagini del caso e preso sotto sequestro tutte le cartelle della vittima. Dalla Procura hanno bloccato i funerali dell'uomo e predisposto l'autopsia del corpo che verrà eseguita al più presto.